18 ottobre 2010 / 11:30 / 7 anni fa

PUNTO1-Egp, Enel preferisce quotazione,ma altre strade possibili

* Parte oggi il roadshow: forchetta 1,8-21,1 euro

* Debutto il 4 novembre a Milano e Madrid

* Enel conferma indebitamento netto a 39 mld in 2014

di Giancarlo Navach

MILANO, 18 ottobre Reuters) - La quotazione alle borse di Milano e Madrid resta la preferita per Enel Green Power, controllata Enel (ENEI.MI) per le rinnovabili, ma altre soluzioni sono sempre percorribili, come quella di un collocamento privato.

Lo ha detto l‘AD di Enel, Fulvio Conti, nella conferenza stampa di presentazione del roadshow di Egp nel primo giorno di offerta dei titoli che si chiuderà il 28 di ottobre. Sul mercato andrà, post esercizio delle greenshoe, il 32,5% del capitale della società. Il debutto è atteso a Milano e a Madrid il 4 di novembre. “La forchetta di prezzo 1,8-2,1 euro) riteniamo che sia corretta. Abbiamo ristretto il valore delll‘azienda dentro linee guida coerenti con le attese del mercato e sono fiducioso che così sarà sancito dal mercato. Pensiamo di preferire la strada della quotazione perché è la più market friendly, ma le alternative le possiamo percorrere sempre, come quella di un collocamento privato”, ha spiegato il manager.

Con i proventi della quotazione - attesi ad almeno 3 miliardi - Enel conta di ridurre l‘indebitamento netto 2010 a 45 miliardi con la conferma dell‘obiettivo di 39 miliardi al 2014.

Il numero uno di Enel ha spiegato che acquistare azioni Egp vuol dire “comprare un titolo di una società leader nel settore delle rinnovabili che ha un mix di produzione fra i più efficienti del settore, l‘unica nel settore ad avere tutte le tecnologie: idrico, geotermico, eolico e fotovoltaico. E’ un gruppo presente in 16 Paesi, diversificando così i rischi”.

Inoltre, ha spiegato Conti, “il 70% della capacità attuale di Egp non è legata agli incentivi e questo rende i flussi di cassa attuali e prospettici molto forti e resistenti alle volatilità dei mercati”.

Conti ha poi confermato che il gruppo punta a crescere in modo organico, non sono previsti aumenti di capitale o emissioni di bond. Quanto alle possibilità di crescita nel settore del fotovoltaico - comparto dove il gruppo è un po’ più debole - per Egp la priorità non è la strada delle acquisizioni di aziende che hanno già sviluppato queste tecnologie - come Ternienergia (TRNI.MI) a esempio -, “abbiamo un‘azienda che li installa e abbiamo un accordo di produzione di pannelli che stiamo portando avanti con i giapponesi”.

Seconto l‘Ad di Egp, Francesco Starace, “non ci interessa la gara per realizzare l‘impianto fotovoltaico più grande del mercato, ma guardiamo al fotovoltaico con un occhio molto, molto lungo”.

RENDIMENTO ATTESO 5-6% CON ESERCIZIO GREENSHOE

“Il rendimento di Egp è pari al 2% e con la bonus share il rendimento garantito sarà di almeno il 5-6%”, ha detto il manager. “Il retail è una parte fondamentale dell‘offerta. Pensiamo che sia corretto rivolgerci al grande mercato dei risparmiatori. Si tratta di una azienda ben presente nell‘immaginario collettivo, che offre rendimenti sicuri”, ha concluso l‘Ad.

Su un punto, infine, Conti è stato chiaro: Enel non intende scendere sotto la quota di collocamento, anche alla scadenza del lock up fra sei mesi.

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