16 giugno 2010 / 17:09 / tra 8 anni

PUNTO 1 - IPO, Tesmec tenta quotazione a Star, cerca opportunità

(aggiunge dettagli da conferenza, prospetto)

MILANO, 16 giugno (Reuters) - Tesmec tenta l‘approdo a Piazza Affari consapevole che le acque agitate dei mercati non consentiranno di ottenere una valorizzazione elevata, ma con l‘obiettivo di sfruttare le opportunità che prendono forma nei periodi di crisi.

E’ quanto ha spiegato, nel corso di una conferenza stampa, il management del gruppo attivo nella tesatura di linee elettriche ad alto voltaggio e nei trencher cingolati ad alta potenza per lo scavo in linea a sezione obbligata.

“La borsa può aprire possibilità in questa fase di crescita (dei settori in cui opera Tesmec)”, ha spiegato Ambrogio Caccia Dominioni, presidente e amministratore delegato.

“Una small cap può raccogliere attenzione in un contesto di mercato complesso”, ha aggiunto l‘AD. “Abbiamo delle iniziative da realizzare in fretta. Le opportunità sono superiori ai rischi che avremmo corso restando in stand-by”.

“Il 2010”, ha proseguito Caccia Dominioni, “è partito molto bene”. Nel prospetto informativo si legge che nel primo trimestre il fatturato è salito a 29,302 milioni da 21,374 milioni di un anno prima. L‘Ebitda si è attestato a 5,541 milioni (3,528 milioni nel primo trimestre 2009). L‘utile netto è stato di 2,540 milioni (1,183 milioni un anno prima).

Il direttore finanziario Andrea Bramani ha sottolineato che la “crescita costante della marginalità” è conseguenza della “forte flessibilità della struttura dei costi”.

La forchetta indicativa di prezzo dell‘offerta pubblica globale di vendita e sottoscrizione (Opvs) di Tesmec è stata fissata a 0,7-1 euro per azione, per una valorizzazione di 63,4-90,6 milioni.

Nel prospetto si indica che, sulla base della forchetta indicativa, il rapporto fra enterprise value ed Ebitda 2009 varia tra 6,96 e 8,69 volte, mentre il price/earnings oscilla fra 8,61 e 12,29 volte.

Il documento riporta alcuni moltiplicatori relativi a società che operano in settore “comparabili o correlati” a Tesmec, ovvero macchine movimento-terra, prodotti e servizi per l‘industria energetica e industria italiana delle macchine utensili. Nella tabella sono affiancati Caterpillar (CAT.N) e Komatsu (6301.T), che hanno multipli molto alti, e, fra gli altri, Ima (IMAI.MI), Interpump (ITPG.MI), Trevi (TFI.MI), Tenaris (TENR.MI) e Prysmian (PRY.MI). Il risultato è che la media del rapporto EV/Ebitda 2009 di questi comparable è 9,5 volte e quella del P/E 22,5 volte. Peraltro, Prysmian (forse il gruppo più simile a Tesmec) ha un EV/Ebitda di 6,3 volte e un P/E di 11,2 volte.

OPVS TERMINERA’ 25 GIUGNO

L‘Opvs, finalizzata alla quotazione al segmento Star, riguarda 53.230.000 azioni, di cui il 10% destinato al pubblico indistinto e la parte restante agli istituzionali. L‘Opvs si articola in un aumento di capitale per massime 16.500.000 azioni e una vendita di massime 36.730.000 azioni da parte degli azionisti 3T Finanziaria, Alfredo Brignoli e FI.IND Spa.

3T Finanziaria, come si legge nel prospetto, è una società controllata da Gianluca Vacchi. Dall‘attuale 40% del capitale, 3T scenderà al 2,51% dopo l‘Opvs. In conferenza stampa, Caccia Dominioni ha detto che “quando Vacchi era entrato nel capitale (2007) non c‘erano accordi di way-out”, aggiungendo che “la disponibilità di Vacchi a vendere” è stata funzionale a creare un flottante superiore al 50% (57,18%), “come suggerito dal coordinator”.

Gli altri azionisti sono TTC Srl, società della famiglia Caccia Dominioni, che non venderà azioni e avrà il 30,30% del capitale post-Opvs, e FI.IND, controllata da TTC, che scenderà al 10,01% dall‘attuale 20,82%. Alfredo Brignoli cederà l‘intera quota (3,36%).

L‘offerta è partita alle 9 di oggi e terminerà alle 16.30 del 25 giugno. Coordinatore dell‘Opvs è Mediobanca. E’ prevista un‘opzione di greenshoe riguardante il 15% delle azioni offerte, concessa da FI.Ind e 3T Finanziaria.

La capitalizzazione della società, in caso di integrale sottoscrizione dell‘aumento di capitale, oscilla fra 75 e 107,1 milioni.

A proposito della valorizzazione, in conferenza è emerso che l‘anno scorso c‘era stata una trattativa con l‘operatore di private equity Ambienta, che aveva svolto una due diligence. Caccia Dominioni ha precisato che “la valutazione fatta da Ambienta era più elevata della forchetta indicativa”, aggiungendo che l‘operazione non è andata in porto perché “la way-out tipica del private equity è incompatibile con i nostri piani a lungo termine”.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below