20 aprile 2010 / 15:03 / 8 anni fa

IPO, Moby su Star prima estate/autunno, Opvs 35% capitale -fonte

MILANO, 20 aprile (Reuters) - I traghetti Moby approderanno allo Star di Piazza Affari prima dell‘estate o in autunno, con un‘Opvs che riguarderà il 35% del capitale.

E’ quanto riferisce una fonte vicina all‘operazione, precisando che la tempistica dipenderà dall‘iter autorizzativo e dalle condizioni dei mercati.

La richiesta di ammissione alla quotazione è stata deliberata il 12 aprile e ora Borsa Italiana e Consob devono dare il via libera ad ammissione e prospetto informativo. Se le autorizzazioni arrivassero in tempi rapidi, Moby potrebbe procedere con l‘Ipo prima dell‘estate.

In caso ci fosse qualche giorno di ritardo, “si arriverebbe troppo a ridosso dell‘estate” e, a quel punto, lo sbarco avverrebbe in autunno. “L‘obiettivo della società è essere pronta (all‘Ipo)”, dice la fonte, “e cogliere il primo momento buono, guardando alle condizioni dei mercati”.

L‘offerta “sarà rappresentata per il 25% da azioni di nuova emissione”, risultato di un aumento di capitale già varato. Il restante 10% del capitale offerto arriverà da Clessidra, che attualmente controlla il 32%.

La famiglia di Vincenzo Onorato, ora al 68%, “non venderà e intende rimanere sopra il 50% del capitale” dice la fonte. Onorato, numero uno del gruppo, “quest‘anno ha accantonato l‘America’s Cup (con Mascalzone Latino) per dedicarsi all‘Ipo, che considera il progetto della sua vita”.

Anche Clessidra “crede nella storia della società e nell‘imprenditore” e considera lo sbarco a Piazza Affari un mezzo per “fornire le risorse per crescere e ridurre la leva”.

L‘Opvs, secondo la fonte, sarà destinata a “investitori istituzionali e al pubblico retail in Italia”. La ripartizione fra le categoie non è ancora stata decisa, “dipenderà anche da come si comporterà il retail nelle offerte che ci precederanno”.

PIPELINE DELLE IPO NON E’ INTASATA

La fonte non vede nei prossimi mesi un intasamento nella pipeline delle IPO, nonostante i colossi in coda.

Fideuram (gruppo Intesa Sanpaolo (ISP.MI)), destinata a tornare in borsa prima dell‘estate, “opera in un settore completamente diverso e ha una dimensione non comparabile”, dice. Enel Green Power (ENEI.MI) dovrebbe completare l‘iter preliminare all‘Ipo “verso la fine del 2010”.

Kos, la controllata di Cir (CIRX.MI) nelle residenze sanitarie, ha intenzioni simili a quelle di Moby, nel senso che punta a ridurre il debito e ad avere le risorse per crescere, ma “è abbastanza piccola”. Quanto a Giochi Preziosi, la fonte si limita a notare che “ha lo stesso azionista”, ovvero Clessidra, che eviterà di sovrapporre i dossier.

In generale, il sentiment sulle Ipo “è molto positivo”, come testimonia l‘andamento dei collocamenti in Europa quest‘anno.

Per quanto riguarda la valutazione di Moby, la fonte afferma che “dipenderà dal feedback del mercato”, ma l‘enterprise value dovrebbe aggirarsi “attorno a 600-700 milioni di euro”, un multiplo di 10-12 volte l‘Ebitda 2009 (60,4 milioni).

Sebbene in Europa ci siano società quotate che operano nel trasporto marittimo (la greca Attica Holdings (EPAr.AT), l‘estone Tallink (TAL1T.TL), la finlandese Finnlines FLG1S.HE e la danese Dfds (DFDS.CO)), la fonte ritiene che non siano comparabili con Moby, perché si tratta di “titoli illiquidi o con storie peculiari”.

I proventi dell‘Ipo veranno utilizzati per “consolidare le rotte esistenti, aprirne di nuove e avere cash disponibile per piccole acquisizioni: nel bacino del Tirreno ci sono più venditori che compratori, ci sono potenzialità di consolidamento”.

Escluso, prosegue la fonte, che l‘Ipo sia preliminare all‘acquisizione di Tirrenia: Moby ha presentato una manifestazione d‘interesse per il gruppo controllato da Fincantieri. Anzi, “se il processo andasse avanti, bisognerebbe riflettere sul progetto di quotazione, perché Tirrenia ha dimensioni superiori a Moby e dovrebbe essere ristrutturata”. Insomma, un‘eventuale acquisizione di Tirrenia “non sarebbe facile da far digerire agli investitori”.

A curare l‘Ipo di Moby sono UniCredit (CRDI.MI) (global coordinator, joint bookrunner, responsabile del collocamento e specialist) e Deutsche Bank (DBKGn.DE) (co-global coordinator, joint bookrunner e sponsor). Venice Shipping & Logistic è l‘advisor del gruppo. Dewey & Leboeuf è l‘advisor legale di Moby, mentre Clifford Chance assiste le banche.

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