1 aprile 2010 / 13:39 / 8 anni fa

Reti, raccolta netta primo bimestre positiva per circa 1,8 mld

MILANO, 1 aprile (Reuters) - Per le reti di promotori finanziari i primi due mesi del 2010 hanno visto una raccolta netta positiva per circa 1,8 miliardi” e si può parlare di “segnali positivi” sull‘anno in corso, pur in un contestato di “mercato volatile”.

Lo ha detto il presidente - riconfermato oggi dai soci - di Assoreti, Antonio Spallanzani, aggiungendo che per quanto riguarda l‘impatto dello scudo fiscale sul 2009 “i dati di novembre e dicembre sono stati anormalmente elevati”, ma i primi due mesi del 2010, senza effetto scudo, sono stati rassicuranti.

L‘associazione, che ha chiuso il 2009 con una raccolta netta di 17,676 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 6,442 miliardi del 2008, ha illustrato i risultati nel corso di un incontro con la stampa che si è svolto al termine dell‘assemblea annuale.

La raccolta derivante dal collocamento di prodotti e servizi di risparmio gestito è stata positiva per 12,344 miliardi, mentre quella del risparmio amministrato ha registrato afflussi per 5,332 miliardi.

La raccolta delle reti derivante da Oicr (organismi d‘investimento collettivo del risparmio) è stata positiva per 10,8 miliardi, mentre quella degli altri canali è stata negativa per 11,5 miliardi.

A fine dicembre 2009, ha spiegato il segretario generale di Assoreti, Marco Toffanelli, il patrimonio delle reti ammontava a 229,761 miliardi, in crescita del 15,8% rispetto ai 218,239 miliardi a fine settembre. “Non abbiamo ancora i dati di Bankitalia sulle attività finanziarie delle famiglie a fine 2009”, ha aggiunto, “ma crediamo che la quota di mercato delle reti potrebbe essere leggermente superiore rispetto a settembre”, quando rappresentava il 6,3%.

Il patrimonio del risparmio gestito ammonta a 155,346 miliardi (+18,5%), quello del risparmio amministrato a 74,415 miliardi (+10,5%).

La raccolta netta degli Oicr è stata bilanciata tra prodotti e servizi propri (5,483 miliardi) e di società terze (6,651 miliardi).

Il patrimonio in Oicr gestito attraverso le reti, a fine 2009 aveva raggiunto quota 126,043 miliardi, pari al 29% del mercato, in crescita rispetto al 25,7% a fine 2008.

Al 31 dicembre scorso, ha illustrato Toffanelli, l‘asset allocation delle reti vedeva il 36,2% del patrimonio destinato agli Oicr (32,8% a dicembre 2008), il 22,4% a prodotti assicurativi e previdenziali (23%), il 20,3% ai titoli (23,4%), il 12,1% alla liquidità (10,6%), il 5,4% alle Gpf (6,5%) e il 3,6% alle Gpm (3,8%).

Il segretario generale di Assoreti ha sottolineato che “cresce il numero medio dei clienti e il portafoglio medio per ogni promotore”, conseguenza del calo del numero di promotori, che il presidente Spallanzani ha definito “preoccupante”.

Spallanzani, infine, ha definito “importante” il fatto che Banca Fideuram (gruppo Intesa Sanpaolo (ISP.MI)) torni a Piazza Affari, aggiungendo che l‘associazione non ha una posizione riguardo al desiderio manifestato dai promotori di rilevare una quota di Fideuram in sede di Ipo.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below