November 27, 2019 / 11:06 AM / 18 days ago

Fondi sovrani Abu Dhabi e Kuwait intendono investire in Ipo Aramco - fonti

DUBAI/ABU DHABI, 27 novembre (Reuters) - I fondi sovrani di Abu Dhabi e Kuwait intendono investire nella Ipo di Saudi Aramco, che sta facendo affidamento principalmente su investitori sauditi e dei paesi del Golfo per raccogliere fino a 25,6 miliardi di dollari, secondo quanto riferito da fonti vicine alla situazione.

La Abu Dhabi Investment Authority (Adia) sta valutando un investimento da almeno un 1 miliardo di dollari, hanno detto a Reuters cinque fonti. Una decisione finale sull’ammontare necessita dell’approvazione del board, secondo una delle fonti.

La Kuwait Investment Authority (Kia) intende ugualmente investire nella Ipo, hanno riferito due delle fonti. Al momento non è nota l’entità della possibile operazione.

Nessun commento da un portavoce Adia e da Aramco. Kia non ha risposto al momento ad una richiesta di commento.

Il gigante petrolifero statale Aramco ha faticato a trovare un ‘anchor investor’ per la sua Ipo, che potrebbe potenzialmente essere la più grande al mondo qualora superasse i 25 miliardi di dollari.

Funzionari Aramco hanno visitato il Kuwait e Abu Dhabi, che hanno forti legami politici con Riyad, per discutere della partecipazione all’offerta.

Aramco ha cancellato i roadshow per la quotazione al di fuori della regione del Golfo per via dello scarso interesse da parte di investitori istituzionali esteri, molti dei quali ritengono la valutazione di Aramco eccessiva dati i timori su questioni politiche, di governance ed ambientali.

Adia e Kia gestiscono complessivamente asset per un totale di 1.300 miliardi di dollari, secondo il Sovereign Wealth Fund Institute, e figurano tra i fondi sovrani più grandi al mondo.

A detta di due delle fonti, Adia starebbe considerando un investimento di almeno 1 miliardo di dollari, mentre altre due fonti hanno indicato un range tra 1,5 e 2 miliardi di dollari.

Adia, che si stima possieda asset per quasi 700 miliardi di dollari, è presieduta dal presidente degli Emirati Arabi Uniti. La carica di vicepresidente è ricoperta dallo sceicco Mohammed bin Zayed al-Nahyan, il principe ereditario emiratino, un fedele alleato del principe ereditario saudita.

L’Arabia Saudita mira a cedere l’1,5% di Aramco, valutando la società tra i 1.600 ed i 1.700 miliardi di dollari, una cifra inferiore all’obiettivo dei 2.000 miliardi di dollari inizialmente voluto dal principe ereditario Mohammed bin Salman, che ha fatto dell’offerta un pilastro della sua ambiziosa politica di diversificazione economica.

Aramco ha dato inizio al processo di vendita il 3 novembre. Le sottoscrizioni retail hanno toccato ieri i 27,04 miliardi di riyal (7,21 miliardi di dollari), ha riferito il lead manager Samba Capital.

Aramco ha detto che almeno un terzo dell’offerta dovrebbe essere coperta dagli investitori retail, che hanno tempo fino al 28 novembre per aderire all’Ipo. L’offerta agli istituzionali terminerà il 4 dicembre.

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