September 25, 2017 / 12:26 PM / a year ago

Gima TT, in Borsa il 3 ottobre, per controllante Ima resta strategica

MILANO, 25 settembre (Reuters) - Gima TT, società del gruppo Ima specializzata nelle macchine per il packaging di prodotti derivati del tabacco, punta a sbarcare alla Borsa di Milano il prossimo 3 ottobre, con una valutazione che potrebbe arrivare a 1,1 miliardi di euro, facendo leva sui forti tassi di crescita registrati negli ultimi anni.

A vendere saranno Ima, che offrirà fino al 10% del capitale (inclusa la greenshoe) e resterà la controllante con almeno il 60%, e Maestrale Investimenti, che collocherà l’intera quota del 28,6%. Maestrale investimenti è controllata da Alberto Vacchi, che è anche AD e azionista indiretto di Ima. Secondo quanto emerso dalla conferenza stampa, Maestrale Investimenti è entrata nel capitale di Gima TT qualche anno fa con un investimento di “pochi milioni di euro”, quando l’azienda aveva un fatturato di una decina di milioni ed era ancora una ‘start up’.

Il collocamento potrebbe portare in cassa agli azionisti venditori complessivamente fino a 424 milioni nel caso del collocamento del 38,6% del capitale (che include la greenshoe).

La forchetta di prezzo (9,6-12,5 euro per azione) attribuisce ala società una valorizzazione di 845-1.100 milioni, pari a multipli EV/Ebit 2016 di 20,8-27,2 volte, maggiori della media dei moltiplicatori delle società comparabili, si sottolinea nel prospetto.

Una tale valutazione vuole tenere in considerazione anche i forti tassi di crescita registrati negli ultimi anni. Nel periodo 2014-2016 il Cagr è stato del 64,7% in termini di ricavi e dell’82,3% in termini di Ebitda.

Come spiegato durante la conferenza stampa, Gima TT prevede di chiudere l’anno con ricavi intorno a 145-150 milioni ed un Ebitda di circa il 40%.

“Non c’è disimpegno di Ima, per Ima resta un investimento strategico”, ha spiegato il presidente di Gima TT e Cfo di Ima Sergio Marzo, sottolineando che la scelta di Ima di vendere una quota è legata anche al fatto di garantire alla società un flottante adeguato per andare sul segmento Star di Borsa Italiana. Marzo ha aggiunto che un’altra ragione risiede nella maggior visibilità che la Borsa garantisce alla società.

Per quanto riguarda i dividendi, la società negli ultimi anni ha sempre distribuito ai soci l’intero utile.

Marzo, pur sottolineando che non c’è una politica dei dividendi, ha spiegato che è “una società che genera cassa e utili consistenti, si prevede quindi che gli utili vengano distribuiti”.

L’offerta è partita il 18 settembre e si conclude il 28.

(Elisa Anzolin)

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