30 maggio 2016 / 12:17 / in un anno

PUNTO 1-Buyout, Cvc Capital acquisisce Sisal per 1 mld euro

(Aggiunge fonte su dettagli, contesto)

MILANO, 30 maggio (Reuters) - L‘operatore di private equity Cvc Capital Partners ha acquisito Sisal per un enterprise value di 1 miliardo di euro.

A vendere, si legge in un comunicato, sono Apax Partners, Permira e Clessidra.

Nel luglio 2014 Sisal aveva tentato la strada dell‘Ipo, ma gli azionisti avevano fatto un passo indietro a causa delle condizioni dei mercati.

Il gruppo guidato da Emilio Petrone ha archiviato il 2015 con ricavi pari a 787,1 milioni (-4,1%), un Ebitda adjusted di 182,3 milioni (-3,4%) e una perdita netta di 39,7 milioni. Guardando il bilancio, al 31 dicembre scorso Sisal risultava gravata di un indebitamento finanziario netto di 965,97 milioni.

Quella che si pone davanti a Giampiero Mazza, numero uno di Cvc in Italia (al suo terzo buyout, dopo Cerved e Doc Generici), è una sfida impegnativa: rilanciare un gruppo gravato da un debito pesante e che opera in un settore, quello delle scommesse, che in Italia è continuamente oggetto di interventi politico-fiscali, anche retroattivi, che hanno scoraggiato molti operatori esteri.

E’ vero che Sisal negli ultimi anni ha aumentato il peso dei servizi di pagamento (nel 2015 hanno prodotto ricavi per 174,5 milioni), ma resta una società attiva nel gaming. Ai global coordinator dell‘Ipo due anni fa, infatti, non riuscì il tentativo di ‘vendere’ al mercato Sisal come una società di servizi finanziari. E l‘operazione naufragò.

C‘è, poi, avevano spiegato a Reuters nei mesi scorsi diversi esperti del settore, un rischio di ordine politico-morale legato a slot machine e vlt, “apparecchi di intrattenimento” che un numero crescente di amministrazioni comunali sta mettendo al bando o, comunque, limitando. Anche a livello parlamentare questi apparecchi sono nel mirino di iniziative volte a bloccarne la diffusione.

Una fonte vicina all‘operazione spiega che il debito, frutto del buyout effettuato nel 2006 dai precedenti azionisti (che pagarono la società oltre undici volte l‘Ebitda, mettendoci una leva pari ad otto volte), “verrà rinegoziato a condizioni migliori”. Attualmente, infatti, Sisal paga interessi pari a 80-90 milioni: “Verranno quasi dimezzati”. E’ prevista, rivela la fonte, “l‘emissione di un bond”.

La fonte spiega che Cvc, che ha studiato a lungo il dossier, è consapevole che Sisal opera “in un settore delicato, ma i rischi, rispetto al recente passato, sono diluiti”; in particolare, “il Superenalotto è stato rilanciato”.

Rispetto al tema della ludopatia, la fonte sottolinea che “Sisal è stato tra i promotori della riduzione del numero di apparecchi. Il governo ha bisogno del gioco, per motivi fiscali, e priviligerà gli operatori che garantiscono sicurezza e controllo”, ovvero quelli, come appunto Sisal, che dispongono di punti retail di proprietà e che, di conseguenza, possono assicurare che il gioco non si svolga in “antri bui” o retrobottega.

Infine, la fonte rivela che la strategia di crescita della Sisal targata Cvc passerà soprattutto dall‘online, “che diventerà sempre più mobile”, e dai servizi di pagamento, dove il gruppo guidato da Petrone può vantare una posizione di forza, destinata “a consolidarsi con il progressivo passaggio ai pagamenti via cellulare”.

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