5 dicembre 2014 / 14:03 / tra 3 anni

Finint compra licenza Arner e diventa banca, punta su servizi a pmi

MILANO, 5 dicembre (Reuters) - Finanziaria Internazionale (Finint) diventa banca. E lo fa attraverso l‘acquisizione della licenza che faceva capo alla svizzera Banca Arner.

L‘operazione è stata presentata, nel corso di una conferenza stampa, dai fondatori (nel 1980) e azionisti (al 90%) della holding di Conegliano Veneto, Enrico Marchi (presidente) e Andrea de Vido (amministratore delegato).

“Sino ad oggi non potevamo essere definiti banca”, ha spiegato Marchi, sebbene, di fatto, Finint effettuasse gran parte delle operazioni tipiche di un istituto finanziario.

Il progetto prevede che sotto Finanziaria Internazionale Holding vi siano tre aree di business: business process outsourcing, corporate finance & asset managemet, investimenti proprietari.

La banca, ha proseguito Marchi, “avrà circa 80 milioni di commissioni, 140 milioni di equity, 200 dipendenti” e un margine d‘intermediazione di oltre 35 milioni. Finint conferirà in Arner (che attualmente ha tredici dipendenti e masse gestite per circa 30 milioni) asset per oltre 100 milioni.

Commissariata da Bankitalia, Arner, secondo Marchi, rappresenta “l‘oggetto ideale, perché è stata rivoltata come un calzino, siamo sicuri di non trovarci scheletri”. E a chi gli ricordava che in Arner c‘era un conto corrente della famiglia Berlusconi, Marchi ha risposto che l‘acquisizione della banca svizzera “è una pura casualità. Ci sono circa venti licenze bancarie acquistabili in Italia. Eravamo stati vicini a comprarne un‘altra, ma poi la trattativa non è andata in porto”.

Nei prossimi giorni, ha detto de Vido, “verrà completata l‘uscita degli attuali azionisti e perfezionato l‘aumento di capitale per cassa e il conferimento di partecipazioni”.

In un comunicato di Banca Arner si precisa che “la cessione dell‘attività bancaria in Italia s‘inquadra nella strategia di riposizionamento, che prevede la concentrazione del business in Svizzera e la focalizzazione sulla consulenza per la gestione dei patrimoni”.

Banca Finint avrà “i piedi ben piantati in Veneto”, ha puntualizzato Marchi, “ma una proiezione nazionale e internazionale”. Il gruppo veneto, infatti, aprirà una nuova sede a Milano, dove saranno basati il private banking e l‘equity capital markets, ed è previsto a breve lo sbarco a Londra.

Obiettivo, ha spiegato il management, è fare leva sull‘esperienza maturata in passato, in particolare nella finanza strutturata, per fornire alle pmi “strumenti innovativi di accesso a capitali per lo sviluppo”, inserendosi nel trend di disintermediazione del credito.

Marchi non ha escluso che la nuova banca possa “essere un interlocutore valido per eventuali aggregazioni”. E il pensiero va a Palladio Finanziaria, l‘altra merchant bank del Nordest. Inoltre, il presidente di Finint non ha chiuso le porte ad ipotesi di ingresso di altri soci (“Si vedrà”) e all‘Ipo (“E’ prematuro parlarne, ma vogliamo crescere”).

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below