17 marzo 2014 / 16:38 / tra 4 anni

PUNTO 1-Anima, per Banca Imi vale 1-1,3 mld, Lauro 42 cede 24%, Mps 10%

(Aggiunge dettagli da report e da fonte)

MILANO, 17 marzo (Reuters) - Anima Holding, che oggi ha avviato il pre-marketing in vista della quotazione ad aprile, potrebbe valere fino a 1,3 miliardi di euro secondo uno studio di Banca Imi, uno dei coordinatori dell‘offerta.

Nell‘opv, i soci della holding puntano a collocare fino al 55% del capitale (fino al 63% circa se si include la greenshoe), raccogliendo quindi oltre 700 milioni se le valutazioni di Banca Imi fossero confermate e la società valorizzata al massimo della forchetta.

L‘Ipo permetterà a Lauro Quarantadue (Clessidra) di iniziare a uscire dalla società (dov‘era entrata nel 2009) vendendo fino al 24% del capitale, secondo quanto spiegato a Reuters da una fonte vicina alla situazione.

Cederanno parte delle loro quote anche le altre banche azioniste, rimanendo però socie: sempre secondo la stessa fonte, Bpm venderà fino al 16% circa, Mps cederà fino al 10% circa e Prima Holding (partecipata da Clessidra, Mps e il management), offrirà fino al 4% circa.

Dopo l‘Ipo (ma prima dell‘esercizio della greenshoe), Bpm dovrebbe quindi restare il primo azionista con il 19-21% della società, Mps dovrebbe avere un 12-13%, Clessidra un 10-11% e Creval poco meno del 3%.

90% OFFERTA A INVESTITORI ISTITUZIONALI, 10% A RETAIL

Sempre secondo la stessa fonte, il 90% dell‘offerta sarà dedicata a investitori istituzionali, mentre il 10% al retail.

Tornando alla valutazione della società, secondo lo studio di Banca Imi che Reuters ha avuto modo di consultare, l‘equity value di Anima Holding è pari a 1,057-1,306 miliardi di euro, usando il metodo Fcfe, incrociato con un‘analisi dei multipli.

Più nel dettaglio, utilizzando una valutazione sulla base dei multipli prezzo/assets under management 2014 delle società comparabili a livello europeo, la valutazione sarebbe pari a 1,219 miliardi. Utilizzando i multipli prezzo-utili delle società italiane ed europee, la valutazione sarebbe pari a 1,393 miliardi. Una media di questi due valori sarebbe quindi pari a 1,306 miliardi, l‘estremo superiore della forchetta precedentemente individuata.

Per quanto riguarda le società ‘comparabili’, Banca Imi ritiene che a livello europeo Schroders, Aberdeen , Henderson e Gam Holding siano quelle con le caratteristiche più simili. A livello italiano, Banca Imi indica Azimut, Banca Generali e Mediolanum , pur sottolineando il diverso business model.

Il report riservato agli investitori di Banca Imi ricorda che Anima è il più grande asset manager indipendente in Italia, senza una propria rete di distribuzione ma con accordi con partner strategici e azionisti (Mps, Pop Milano, Creval), che scadono tra il 2017 e il 2013.

La banca sottolinea come Anima abbia un marchio riconosciuto e un management di lunga esperienza e ritiene possa beneficiare della crescita del settore in Italia e delle “potenziali opportunità di crescita esterna in uno scenario di consolidamento del settore”.

Banca Imi mette però anche in evidenza alcuni rischi: oltre al peggiormaneto del contesto economico e di mercato, potrebbe influire negativamente un eventuale ridimensionamento delle reti bancarie di alcuni partner strategici e la conquista di quote di mercato delle reti di promotori finanziari.

(Elisa Anzolin)

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