3 dicembre 2013 / 12:42 / tra 4 anni

Autostrade, Gavio designerà AD Tem e Brebemi, Intesa SP i presidenti

MILANO, 3 dicembre (Reuters) - Sias designerà gli amministratori delegati di Tem e Brebemi, mentre a Intesa Sanpaolo saranno riservate le poltrone presidenziali.

E’ quanto si legge nel documento informativo relativo all‘operazione di riassetto delle autostrade lombarde, pubblicato nella tarda serata di ieri.

Il riordino dell‘azionariato di Tem e Brebemi, che vede come registi il gruppo Gavio e Intesa Sanpaolo, è stato annunciato il 25 novembre scorso.

Il documento informativo dettaglia gli aspetti di governance e altri elementi dell‘accordo.

Il patto tra Gavio e la banca lombarda prevede che Sias nomini il 50% dei membri del Cda di Tem (la holding) e di Tangenziale Esterna (TE, la società titolare della concessione) e due amministratori in Brebemi e Autostrade Lombarde (AL, la holding a monte dell‘autostrada che collegherà Brescia a Milano).

Intesa Sanpaolo designerà i presidenti di tutte e quattro le società coinvolte nel riassetto, mentre a Sias spetteranno le cariche di AD.

E’ previsto “che le parti facciano quanto ragionevolmente in loro potere affinché venga perfezionata e divenga efficace la fusione tra Tem e AL e che venga quotata la società risultante dalla fusione”. Vi sono “meccanismi di exit nell‘ipotesi in cui la fusione e la quotazione non potessero essere realizzate”.

Nel capitolo dedicato ai rischi, Gavio e Intesa sottolineano che TE “ha attualmente in corso negoziazioni relativamente ad un contratto di finanziamento strutturato sulla base di un‘erogazione di tipo ‘mini perm’ della durata di 7/8 anni per un controvalore di circa 1 miliardo di euro, necessario per finanziare la costruzione e il completamento dell‘infrastruttura autostradale”. Se il finanziamento non dovesse andare in porto, l‘iniziativa non sarà sostenibile. Inoltre, se il closing finanziario dovesse slittare oltre la fine dell‘anno in corso, il contributo pubblico stanziato (330 milioni) potrebbe essere revocato.

Il documento ricorda che il fabbisogno finanziario del progetto TE prevede, oltre alla concessione del finanziamento senior, circa 360 milioni di euro, da coprire con un aumento di capitale di 245 milioni, un finanziamento subordinato di 115 milioni e obblighi di ‘equity reserve account’ e ‘additional equity’ per 60 milioni.

Dopo gli aumenti di capitale che si sono succeduti negli ultimi mesi (l‘ultimo in corrispondenza della mossa di Gavio e Intesa), l‘azionariato di Tem vede Gavio al 41,6%, Intesa al 17,5%, Autostrade Lombarde al 4,7%, Autostrade per l‘Italia al 13,7%, Serravalle al 18,8% e Asam al 3,7%.

L‘azionariato di TE, invece, vede Gavio al 14,9%, Intesa al 2,6%, Tem al 47,7%, Autostrade Lombarde al 3,2%, Impregilo al 3,7%, Pizzarotti al 10,2%, Coopsette al 4,2%, CMB al 4,1%, Unieco al 4,1%, CMC al 3,2%, Autostrade per l‘Italia allo 0,3%, Pavimental all‘1%, CTE allo 0,5% e Serravalle allo 0,4%.

Per leggere il comunicato integrale, i clienti Reuters possono cliccare su

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