16 novembre 2012 / 12:42 / 5 anni fa

PUNTO 1- Ipo Sea, forchetta 3,2-4,3 euro, debutto previsto 6/12

* valorizzazione società tra 800 e 1.075 milioni

* azioni Ipo proverranno da aumento capitale e quota Asam

* flottante sarà pari a 21,3%, salirà a 23,8% con esercizio greenshoe (accorpa pezzi, aggiunge dettagli, background)

MILANO, 16 novembre (Reuters) - Sea ha fissato in 3,2/4,3 euro per azione il range indicativo di prezzo dell‘Ipo.

L‘intervallo, si legge in una nota della società di gestione degli aeroporti milanesi, valorizza il 100% del capitale 800 milioni-1,075 miliardi di euro.

Si tratta di un range molto ampio, figlio delle esigenze dell‘azionista venditore (Asam, holding della Provincia di Milano) di non registrare una minusvalenza eccessiva (le azioni sono in carico a una valorizzazione del 100% di Sea a 1,1 miliardi), delle pressioni dell‘azionista F2i (che soltanto dieci mesi fa aveva comprato una quota sulla base di una valorizzazione di quasi 1,3 miliardi) e delle indicazioni provenienti dal mercato.

Secondo quanto anticipato da una fonte vicina al dossier, Sea offrirà fino a 58,52 milioni di azioni nell‘ambito dell‘Ipo.

L‘offerta della società di gestione aeroportuale prevede un aumento di capitale fino a 24,4 milioni di azioni e una vendita di titoli esistenti, da parte di Asam, fino a 34,120 milioni di titoli.

Sulla base del range di prezzo, l‘offerta ha un controvalore compreso tra 187 e 252 milioni di euro.

Prima della greenshoe, che potrà arrivare al 15% dell‘offerta (fino a 8,778 milioni di azioni), il flottante sarà pari al 21,3% del capitale e arriverà al 23,8% con l‘esercizio dell‘opzione. Il flottante, dunque, risulta più basso del 25% indicato nelle settimane scorse.

Il bookbuilding e il roadshow, aggiunge la fonte, partiranno il 19 novembre e termineranno il prossimo 30 novembre. Il pricing è previsto per il 3 dicembre, mentre il debutto a Piazza Affari dovrebbe avvenire il prossimo 6 dicembre.

La struttura dell‘offerta prevede una vendita pubblica in Italia, pari almeno al 15% dell‘offerta, e un private placement all‘estero, con esclusione di Canada e Giappone, spiega la fonte.

E’ previsto un periodo di lock-up, pari a sei mesi, per la società, il Comune di Milano, Asam, F2i e i dipendenti che acquisteranno azioni.

Joint global coordinator del collocamento sono Banca Imi , Mediobanca, Morgan Stanley e UniCredit. Bnp Paribas e Deutsche Bank ricoprono il ruolo di joint bookrunner.

EBITDA IN RIALZO IN NOVE MESI, GIU’ TRAFFICO

La forchetta è stata approvata, ieri sera, dal Cda che ha esaminato i risultati dei primi nove mesi, archiviati con ricavi in crescita del 5,3%, a 502,7 milioni, un Ebitda di 126,9 milioni (+6%) e un utile netto sostanzialmente invariato, pari a 39,3 milioni.

Al 30 settembre scorso, l‘indebitamento finanziario era pari a 334,5 milioni.

Per quanto riguarda l‘andamento del traffico, nei primi nove mesi sono transitati dagli scali milanesi 21,4 milioni di passeggeri (-1,6%); Malpensa ha registrato una flessione dei passeggeri del 3,9%, mentre Linate ha visto il traffico crescere del 3,3%.

L‘attività di cargo ha segnato un calo dell‘8,4%.

Nel comunicato di Sea si legge che, dopo l‘entrata in vigore del contratto di programma (Cdp), “il 2 ottobre scorso Ibar (Italian Board Airline Representatives), Iberia e Saudi Airlines hanno presentato ricorso al Tar Lombardia, richiedendo l‘annullamento”. Il 14 novembre scorso “è stato notificato un ulteriore ricorso al Tar Lazio, presentato da Assaereo (Associazione Nazionale Vettori e Operatori del Trasporto Aereo)”.

La nota del gruppo guidato da Giuseppe Bonomi ricorda che il Tar si pronuncerà il prossimo 21 novembre sul ricorso di Alitalia contro l‘assegnazione, decisa dall‘Antitrust, di assegnare a easyJet sette slot sulla rotta Linate-Fiumicino.

Parlando dell‘evoluzione prevedibile della gestione, Sea pone l‘accento sulle difficili condizioni di mercato ed economiche e conferma “l‘impegno nello sviluppo delle diverse aree di business, nell‘efficientamento dei processi e nello sviluppo della capacità di gestione del traffico passeggeri e merci, ritenendo che eventuali rallentamenti del traffico aereo internazionale, connessi a fasi di complessità contingente, non ostacolino il trend di crescita del settore nel medio-lungo termine”.

Di conseguenza, il gruppo “ritiene possibile un‘evoluzione positiva dei margini operativi lordi ove il contesto di riferimento non subisca significative modifiche, considerando anche i benefici attesi dall‘applicazione dei nuovi livelli tariffari previsti dal Cdp”. Nell‘esercizio in corso, Sea “ritiene altresì che eventuali sfavorevoli congiunture economiche e rialzi dei costi delle materie prime (tra cui, in particolare, il petrolio, che incide significativamente sull‘attività dei vettori), causati anche da fattori geopolitici, potrebbero influire negativamente sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale”.

(Massimo Gaia)

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