28 maggio 2012 / 15:38 / tra 5 anni

PUNTO 1 - Fsi, investimento in Reti Tlc-Metroweb, guarda ad Avio

(aggiunge commenti, dettagli, background)

MILANO, 28 maggio (Reuters) - Il cda odierno del Fondo Strategico Italiano (Fsi), controllato dalla Cassa depositi e prestiti, ha deliberato l‘investimento di 200 milioni in Reti Tlc-Metroweb con un‘opzione per investire altri 300 milioni nel quadro del via libera a operazioni, anche su altre società, per un totale sino a 1 miliardo di euro.

Lo ha detto il presidente Giovanni Gorno Tempini nel corso di una conferenza stampa .

L‘AD Maurizio Tamagnini ha poi aggiunto che dopo l‘investimento di 200 milioni Fsi deterrà il 46,2% di Reti Tlc, azionista di controllo di Metroweb con il 61,4%, a fianco di F2i che rimarrà azionista di maggioranza.

“In questa prima fase Reti Tlc punta a portare la fibra ottica a Brescia e a Genova” ha detto poi Tamagnini a margine della conferenza.

I successivi 300 milioni serviranno per finanziare una seconda fase di investimenti a fianco di quelli del socio di controllo F2i “per portare la fibra ottica in altre città”.

Anche con questa seconda fase “vista la nostra natura di socio di minoranza, la quota rimarrà attorno al 46%”, ha spiegato Tamagnini.

Gorno ha voluto ribadire, in linea con quanto detto in audizione parlamentare dal presidente di Metroweb (e di Cdp) Franco Bassanini, che lo sviluppo di Reti Tlc nella fibra ottica vuole essere “in sinergia con Telecom Italia per la creazione di una infrastruttura strategica”.

Dal punto di vista dell‘azionariato, quindi, le novità odierne, che confermano le indiscrezioni de Il Corriere della Sera, mutano la compagine di Reti Tlc, ma non quella di Metroweb che continua a vedere, oltre a Reti Tlc al 61,4%, A2A al 25,7%, Fastweb all‘11,2% e i manager all‘1,7%.

FSI INVESTE IN KEDRION, GUARDA AD AVIO

Oltre all‘operazione nel campo delle tlc Gorno Tempini ha aggiunto che Fsi è pronto a investire in Avio se vi saranno operazioni sul capitale da parte degli azionisti. “L‘investimento sarà almeno di 300 milioni di euro” ha specificato Tamagnini, sottolineando che si tratta di un‘azienda molto solida.

Il gruppo aerospaziazle, di cui l‘operatore di private equity Cinven ha in portafoglio l‘81% e Finmeccanica il 14%, ha avviato l‘iter per la quotazione in borsa, ma, secondo fonti, continua a guardare anche a eventuali offerte per l‘acquisto.

Tornando a Fsi, l‘altro investimento deliberato oggi dal cda è quello in Kedrion per 150 milioni, 75 milioni per una quota del 18,7% accanto alla famiglia Marcucci, che ha il 48,8%, e al Fondo Investitori Associati che ha il 51,5%. Gli altri 75 milioni vengono forniti a Kedrion con una linea di credito convertibile. Kedrion, che è uno dei primi cinque operatori mondiali nel settore dei plasmaderivati, ha chiuso il 2011 con un fatturatio proforma di 324 milioni di euro.

Tamagnini ha sottolineato che “gli investimenti di Fsi vanno nelle aziende a supporto dello sviluppo e non agli azionisti”.

Il target Fsi per la dotazione di capitale è di 7 miliardi. L‘impegno da parte della Cdp è per 4 miliardi.

(Luca Trogni)

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