1 febbraio 2008 / 15:49 / 10 anni fa

Ipo Italia e turbolenze, passi felpati ma non è stop totale

MILANO, 1 febbraio (Reuters) - Nonostante la coraggiosa Investimenti e Sviluppo Mediterraneo IESM.MI, che ha debuttato mercoledì dopo aver dimezzato le sue ambizioni di raccolta in una offerta tutta istituzionale, solo una parte delle matricole annunciate a breve pare disposta a sfidare la difficile congiuntura di mercato.

Nel gruppo delle società che si dicono pronte ad andare avanti ci sono Greenergy, Molmed, Manutencoop e Gsi. Restano invece in sala di attesa Artemide e Best Union, nonostante l‘arrivo del nulla osta della Consob.

“Società e global coordinator guardano l‘evoluzione dei mercati per trovare una finestra che non penalizzi Ipo e debutto”, spiega una fonte finanziaria.

A proposito del marchio di lampade, un gestore di una primaria SGR nota di non aver ancora visto ricerche e argomenta che “probabilmente le banche volevano aspettare un momento più propizio per avviare a spron battuto il premarketing, che non è mai partito veramente”.

Anche Best Union “è pronta ad avviare la sua offerta ma rimane in stand by e attende un momento migliore per lanciarsi”.

I TEMERARI DELL‘OTTOVOLANTE DI BORSA

In casa Greenenergy prevale invece la convinzione che la difficile congiuntura non penalizzerà l‘operazione listino, per cui l‘offerta, tuttora in corso, si chiude il 26 febbraio.

“Siamo partiti (con l‘offerta) per due motivi”, spiega l‘AD Luca d‘Agnese. “Primo, la nostra ricapitalizzazione è in parte garantita dai nostri azionisti (..) secondo, il settore delle energie rinnovabili è relativamente indipendente dal ciclo economico”.

Decisa ad andare avanti anche la biotech Molmed, che secondo una fonte vicina al dossier lavora per un debutto “tra fine febbraio e inizio marzo”.

Due fonti vicine alle società confermano a Reuters come pronte a partire anche Manutencoop e GSI. Rosss, società specializzata in scaffalature metalliche, punta all‘Expandi “entro marzo” mentre BPT, che produce sistemi domotici ed ha già rinviato l‘Ipo a fine 2007, vorrebbe arrivare “in primavera”, riferiscono fonti vicine all‘operazione.

Cauta la Rainbow delle Winx, che era pronta a debuttare a fine 2007 ma ha rimandato dopo il ciclone subprime sui mercati: “sta ancora aspettando una finestra che permetta alla società di essere valutata correttamente”, si limita a dire una fonte vicina al dossier.

Grande attesa, naturalmente, si centra su Prada e Ferragamo, due grandi nomi del Made in Italy che hanno preannunciato di avere nel mirino Piazza Affari.

Per Prada - che tra l‘altro non è al primo tentativo - ora gli operatori si aspettano un‘operazione verso giugno. Una fonte finanziaria dice che “i lavori proseguono e si valuteranno le condizioni di mercato nei prossimi mesi”.

Bocche cucite per l‘altra matricole del lusso, Ferragamo, che ancora non ha ufficializzato le tempistiche del progetto.

Prima delle vacanze estive potrebbe quotarsi anche un altro marchio noto, quello delle matite Fila. “Stiamo lavorando per preparare tutta la documentazione”, dice una fonte vicina al dossier.

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