28 marzo 2008 / 09:54 / tra 10 anni

Web, nel 2007 "cybersquatting" da record secondo agenzia Onu

GINEVRA (Reuters) - L‘Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (Wipo) nel 2007 ha espulso dalle pagine Web un numero record di siti “cybersquatter” con nomi di dominio che richiamavano marchi di società, fondazioni e vip.

La Wipo, agenzia delle Nazioni Unite con sede a Ginevra, ha ricevuto nell‘anno passato 2.156 reclami per “registrazione abusiva di marchi su Internet”, il 18% in più che nel 2006 e il 48% in più che nel 2005.

“Questi aumenti confermano che il ‘cybersquatting’ rimane una questione significativa per i detentori dei diritti”, ha detto ieri Francis Gurry, vice direttore generale del Wipo.

La maggior parte delle lamentele è arrivata dai settori farmaceutico, bancario, delle telecomunicazioni, del commercio e dell‘intrattenimento.

Le aziende farmaceutiche sono al primo posto “a causa di numerose adozioni di nomi protetti registrati per siti Web che offrono o linkano a vendite online di farmaci o medicine”, ha spiegato la Wipo.

I domini che nel 2007 sono rimasti coinvolti nelle dispute coprono un‘ampia gamma di prodotti, eventi e persone: dall‘Airbus A380 ai Mondiali 2010, dalla Harvard Business School alla fondazione Livestrong di Lance Armstrong, dalla conduttrice di talk show americana Oprah Winfrey ai Simpson.

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