10 febbraio 2010 / 11:15 / tra 8 anni

Cina, Baidu supera previsioni, guadagna grazie a polemica Google

di Alexei Oreskovic e Melanie Lee

<p>10 febbraio 2010. Logo di Baidu presso il quartier generale a Pechino. REUTERS/Jason Lee</p>

SAN FRANCISCO/SHANGHAI (Reuters) - Il numero uno cinese dei motori di ricerca Baidu ha diffuso previsioni di forte crescita e ha annunciato che trarrà beneficio dalla minaccia di Google di abbandonare il Paese.

Baidu, che controlla oltre il 60% del mercato delle ricerche web in Cina - che a sua volta è il maggiore mercato mondiale di Internet - è andata oltre le previsioni di guadagno dopo che l‘avvio di un nuovo sistema di inserzioni pubblicitarie è andato meglio del previsto.

Le azioni di Baidu hanno guadagnato il 9% nell‘after-hours statunitense, arrivando alla quotazione record di 473,58 dollari, estendendo il rally già provocato dalla minaccia di Google, a gennaio, di lasciare il mercato cinese in seguito agli attacchi da parte di hacker e ai timori per la censura.

“Se fossi un cliente Google, vorrei cominciare a cercare alternative per pianificare il mio bilancio pubblicitario 2010. Potrei voler limitare le mie puntate, nel caso in cui Google volesse davvero lasciare il paese”, ha detto l‘analista Elinor Leung della CLSA di Hong Kong.

Baidu ha registrato i suoi più forti risultati del quarto trimestre e ha fornito una robusta previsione trimestrale, suggerendo che il suo sistema di advertising Phoenix Nest non ha avuto effetti negativi sui ricavi.

Se Google uscisse dalla Cina, dicono gli analisti, Baidu sarebbe candidata a prendersi gran parte del 30% del mercato cinese oggi controllato dall‘azienda Usa.

Se Google invece restasse, Baidu sarebbe in una posizione forte per strappare inserzionisti che cominciano a diffidare di Google.

“La situazione è a favore di Baidu. Sono la scelta ovvia o la sola scelta del momento”, ha detto ancora Leung. “Gli ci è voluto anni per sviluppare Phoenix Nest. Non penso che altri piccoli motori di ricerca possano offrire una piattaforma paragonabile”.

La Cina conta 380 milioni di utenti Internet.

Molti broker hanno migliorato il loro giudizio su Baidu e le previsioni di guadagni dell‘azienda per il 2010 dopo l‘annuncio shock di Google a gennaio.

Baidu è stata creata sulla base del motore sperimentale di ricerca Rankdex da Robin Li, che ha aperto la sua società nel 1999 convinto che Internet possa cambiare la vita della gente.

Le opinioni di Li sulla censura sono praticamente sconosciute ma Baidu, il cui nome proviene da un poema dell‘antica dinastia Song, coopera con i censori di Pechino eliminando i risultati di ricerca su temi politicamente sensibili.

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