3 febbraio 2010 / 12:14 / tra 8 anni

Regionali, ci sarà anche la lista del "Popolo di Facebook"?

di Massimiliano Di Giorgio

<p>Il logo del gruppo "Il Popolo di Facebook", che aspira a presentare proprie liste alle Regionali. REUTERS/Handout</p>

ROMA (Reuters) - Per il momento è un gruppo con quasi 700 membri sul più grande social network del mondo, capitanato da un giovane commerciante di calzature, ma “Il popolo di Facebook” punta a presentare proprie liste alle prossime elezioni regionali, “autonome dagli schieramenti politici”.

“Vogliamo uscire dai soliti schemi politici. Siamo un partito autonomo, preferiamo non candidarci con nessuno”, dice a Reuters, parlando al telefono, Francesco Battaglia, il 32enne fondatore della lista, che è anche l‘amministratore del gruppo su Facebook.

Manifesti della “lista civica Il popolo di Facebook” sono comparsi stamattina a Roma. Nessun indirizzo Internet, ma due numeri di cellulare e una piccola foto dello stesso Battaglia.

“Abbiamo intenzione di presentare liste in tutt‘Italia, anche perché abbiamo avuto l‘appoggio di diversi consiglieri comunali e regionali”, dice Battaglia, che poi però spiega che “non verranno candidati politici” e che la sua lista non c‘entra niente col cosiddetto “Popolo viola” che proprio attraverso Facebook e il tam tam via Internet a dicembre è riuscito a organizzare una grande manifestazione a Roma contro il premier Silvio Berlusconi, il “No B Day”.

“Le nostre candidature verranno decise all‘unanimità via Internet”, dice Battaglia, commerciante all‘ingrosso di calzature a Cosenza, che sul proprio profilo Facebook dice di essere interessato alle donne e di voler “fare rete”, e che tra le pagine a cui è iscritto indica l‘ex Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale, il Circolo della libertà di Rende e Medici Senza Frontiere.

Il fondatore della neo-lista dice di non temere eventuali reazioni da parte di Facebook per l‘utilizzo del nome del social network in politica: “Non credo che ci faranno problemi. Comunichiamo attraverso Facebook. Pensiamo che per loro sia tutta pubblicità”.

Battaglia non indica i nomi dei possibili candidati-presidenti nella regioni in cui sarà presente la lista - a partire dalla Calabria, spiega - perché“stiamo definendo un pochino tutto, compresa la raccolta delle firme”.

“Abbiamo diversi nomi di possibili candidati presidenti, ma sarà il gruppo a scegliere. La nostra forza è quella di prendere decisioni all‘unanimità”, risponde Battaglia.

Il programma? “Lo stiamo definendo via Facebook, sarà al di fuori della politica corrente e delle false promesse a cui ci ha abituato” però “puntiamo molto sul lavoro e sulla democrazia”.

La sede nazionale è in un hotel di via Cavour, a Roma, dice Battaglia “ma apriremo presto sedi in molte città”.

Intanto, sul “ wall” del gruppo - che si descrive così: “Finalmente un sistema democratico che porterà la parola del popolo al parlamento regionale tramite facebbok” (sic) - tra qualche complimento per l‘iniziativa c’è anche un utente che protesta con diversi post per l‘affissione abusiva di manifesti sui muri della Capitale.

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