12 ottobre 2009 / 15:20 / tra 8 anni

Cina, investimenti stranieri vietati nel settore giochi online

SHANGHAI (Reuters) - La Cina ha vietato investimenti stranieri nel settore, particolarmente redditizio, dell‘industria dei giochi online, nello sforzo di stringere il controllo sul mondo virtuale.

<p>Bambini cinesi giocano con il computer. REUTERS/Stringer</p>

L‘autorità cinese che si occupa dell‘industria dei giochi, l‘Amministrazione generale per la stampa, la pubblicazione e il diritto d‘autore (Gapp) sabato ha diffuso una circolare che proibisce investimenti stranieri nel settore dei giochi online e operazioni attraverso joint ventures, imprese interamente possedute o cooperative.

La nuova direttiva, inoltre, vieta alle imprese straniere di influenzare indirettamente quelle cinesi attraverso accordi o fornendo supporto tecnologico.

Quello cinese, nel campo dei giochi online, è il settore che si sta sviluppando più velocemente, a livello mondiale, con vendite che quest‘anno potrebbero aumentare dal 30 al 50%, per un totale compreso tra i 24 e i 27 miliardi di yuan (2,4/2,7 miliardi di euro), secondo le stime della Gapp.

Lo sviluppatore cinese di giochi NetEase.comall‘inizio di quest‘anno si è aggiudicato la licenza per operare all‘interno del gioco blockbuster di China Activision Blizzard , World of Warcraft.

Questa partnership ha avuto grane con i legislatori preoccupati che, in virtù della joint venture, Blizzard potesse offrire know how tecnologico alla Net Ease.

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