15 giugno 2009 / 10:22 / tra 8 anni

Servizi finanziari su portatili per Paesi poveri, previsto boom

HELSINKI (Reuters) - Il mercato dei servizi finanziari su apparecchi portatili per i poveri di Paesi emergenti scoppierà dal nulla arrivando a 5 miliardi di dollari nel 2012. E’ quanto prevede il centro Usa Cgap, che si occupa di strategia di microfinanza e ricerca.

<p>Immagine d'archivio. REUTERS/Parth Sanyal (INDIA)</p>

Il denaro sui portatili è uno dei tempi più caldi nel mondo wireless, ma l‘adozione di questi servizi è stato per lo più limitato a pochi mercati emergenti, e nei Paesi in via di sviluppo la popolarità dell‘online banking è stato un freno per il danaro sui portatili.

“C’è molta eccitazione ma pochissima comprensione su quanto sta accadendo ed il numero di applicazioni è ancora limitato”, dice Mark Pickens, analista di microfinanza di Cgap.

Il mercato ha iniziato all‘inizio del 2007 con il lancio di M-PESA di Safaricom M-PESA in Kenya, ha attirato 6,5 milioni di utenti, uno ogni sei kenyani.

Gli operatori di diversi Paesi in via di sviluppo sono arrivati di seguito e per la fine del 2009 Cgap prevede oltre 120 installazioni finanziarie portatili nei mercati in via di sviluppo.

Pickens dice che arrivando ad un giro di 5 miliardi di dollari, gli operatori di telecomunicazioni potranno risparmiarne sino a 2 miliardi dal giro d‘affari di clienti di fascia più bassa, e con l‘adozione di servizi finanziari alzare a 1,10 dollari la media di profitti per singolo utente.

In Africa solo una persona su cinque ha un conto in banca specie per i costi proibitivi che ha per le banche operare in aree estese dove la maggior parte della popolazione di un miliardo di persone vive con pochi dollari al giorno o meno.

Ma i telefonini si stanno propagando rapidamente: a 270 milioni nel 2007 da appena 50 milioni nel 2003, dice Gsma.

L‘attività di servizi finanziari sui portatili in questi mercati è cresciuta rapidamente dal semplice trasferimento di contante attraverso messaggi di testo a pagamenti per tutto, dai taxi alle bollette dei servizi.

E ci sono almeno un miliardo di persone nei Paesi emergenti che hanno cellulari ma non hanno conti bancari. Cgap prevede che il numero salirà a 1,7 miliardi nel 2012, con uno su cinque che utilizzerà i telefonini per muovere denaro, creando un mercato da 5 miliardi di dollari.

I ricercatori più ottimisti si aspettano che oltre un miliardo di persone nei paesi emergenti inizino nei prossimi anni a usare il danaro attraverso i cellulari, mentre altri sono più prudenti di Cgap.

Gli operatori di telecomunicazioni sono in pole position per il lancio di servizi finanziari nella maggior parte dei Paesi in via di sviluppo visto che le banche sanno di non poter competere per conto loro e sono pertanto contente di garantire un flusso di liquido nella speranza che nel lungo periodo questi sistemi apriranno canali a nuovi potenziali clienti.

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