16 aprile 2009 / 12:55 / tra 9 anni

Lavoro, tutela online dei giovani con Repubblica degli Stagisti

di Diana Bin

<p>Giovani al lavoro al computer. REUTERS/Will Burgess</p>

MILANO (Reuters) - Gli “stage fregatura”, in cui giovani alle prime esperienze lavorative vengono utilizzati in modo improprio, potrebbero avere vita breve, grazie a Internet. Da oggi infatti è in rete Repubblica degli Stagisti, servizio che fornisce ai giovani un nuovo strumento per orientarsi nel difficile momento dell‘ingresso nel mondo del lavoro.

Nel web da stamattina, il sito web www.repubblicadeglistagisti.it è una testata giornalistica online che promuove un utilizzo “virtuoso” dello strumento dello stage.

“La nostra filosofia è quella di utilizzare in modo virtuoso lo strumento stage, sia da parte degli stagisti che da parte delle aziende, in modo che sia fruttuoso per entrambi” , ha spiegato Eleonora Voltolina, giornalista con cinque esperienze di stage alle spalle, presentando oggi nel corso di un incontro a Milano la testata di cui è ideatrice e direttore responsabile.

Con il sito web, Voltolina ha presentato altri due progetti: la Carta dei diritti dello stagista, che definisce nove criteri fondamentali da rispettare per garantire che uno stage sia utile e di qualità, e il “Bollino OK Stage”, un riconoscimento che dà credibilità alle aziende che sottoscrivono la Carta e permette loro di pubblicare le proprie offerte di stage direttamente sul sito di repubblica degli stagisti.

“Le aziende vogliono vedere il curriculum degli stagisti, ed è giusto che anche gli stagisti possano vedere un ‘curriculum’ delle aziende”, dice ancora Voltolina.

Il sito web è frutto dell‘evoluzione del blog omonimo nato a settembre 2007 e vuole essere uno “spazio protetto” in cui i giovani che si avvicinano al mondo del lavoro possano trovare opportunità “sicure”, raccontare le proprie esperienze e cambiarsi opinioni, oltre ad informarsi sulla normativa degli stage e sui profili delle aziende aderenti al progetto.

Ma come si fa a distinguere uno stage valido da uno meno serio?

La normativa italiana non aiuta in tal senso, spiega Voltolina. Il decreto ministeriale 142 del 1998 che regola la materia è infatti piuttosto vago e non stabilisce criteri vincolanti né per quanto riguarda i limiti d‘età degli stagisti, né per quanto riguarda i livelli minimi di remunerazione. In questo modo, ha osservato l‘ideatrice dle progetto, è molto facile per le aziende servirsi dello stage in modo improprio, ad esempio per coprire l‘assenza di un dipendente.

La Carta dei Diritti di Repubblica degli Stagisti cerca di fare un po’ di chiarezza, con nove principi fondamentali che prevedono, tra le altre cose, che lo stage sia indirizzato ai giovani, preferibilmente ancora studenti, che dia loro un rimborso spese minimo (250 euro per i non laureati, 500 per i laureati) e che dia probabilità concrete di assunzione (almeno il 30%).

Il progetto Bollino OK Stage, sostenuto da Gidp (Gruppo Intersettoriale Direttori del personale) e dal professore universitario Michel Martone, dello studio legale Martone & Martone, è aperto a qualsiasi azienda, grande o piccola.

Al momento hanno aderito nove società: Everis Italia, PricewaterhouseCoopers, Arthur D. Little, Dompé Farmaceutici, Varvel, Sic Servizi integrati e consulenze, Ald Automotive, Ferrero e Kellog‘s.

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