17 marzo 2009 / 12:04 / tra 9 anni

Stampa Usa, ultima edizione per Seattle P-I, online e decimato

LOS ANGELES (Reuters) - La casa editrice Hearst prevede di stampare oggi l‘ultima edizione del quotidiano Seattle Post-Intelligencer spostando poi il giornale interamente online, mettendo fine alle voci sulle sorti del giornale che ha 146 anni, in un settore duramente provato da crollo delle pubblicità e Internet.

<p>I giornalisti del Seattle P-I ascoltano l'annuncio della fine delle pubblicazioni. REUTERS</p>

Hearst, che non è riuscita negli ultimi due mesi a trovare un acquirente per l‘antico quotidiano, ha detto che sposterà 20 dei dipendenti del quotidiano al nuovo servizio gratuito online, mentre altri 145 hanno ricevuto la liquidazione di fine rapporto.

Il Post-Intelligencer, che Hearst ritiene sia il più grande quotidiano trasferito interamente in edizione online, evidenzia la profondità della crisi del settore mentre i lettori trovano sempre più le notizie online e una forte recessione riduce gli investimenti pubblicitari a livello mondiale.

Quotidiani storici come il Rocky Mountain News e il San Francisco Chronicle hanno subito uno la chiusura, l‘altro una drastica riduzione per tentare di sopravvivere in quella che secondo gli analisti è una stagnazione a lungo termine, con i ricavi pubblicitari per i quotidiani Usa precipitati lo scorso anno del 15%.

“Il P-I ha una ricca storia di 146 anni di servizio al pubblico del Nordovest, che rende straordinariamente difficile la decisione di interrompere le pubblicazioni”, ha detto Frank Bennack, amministratore delegato di Hearst.

“Il nostro obbiettivo è ora quello di fare di seattlepi.com uno dei principali portali di notizie della regione”.

Hearst potrebbe forse chiudere anche il San Francisco Chronicle, che ha perso nel 2008 oltre 50 milioni di dollari e potrebbe perderne di più quest‘anno, a meno che non risparmi soldi con licenziamenti e altri tagli dei costi.

Nel fine settimana la principale organizzazione sindacale ha accettato di contrattare concessioni e una riduzione di almeno 150 posti di lavoro che Hearst ha definito indispensabili per tenere aperto il giornale.

DENVER: ROCKY CHIUDE, GIORNALISTI TENTANO IMPRESA AUTONOMA SU INTERNET

Il mese scorso EW Scripps ha chiuso il Rocky Mountain News di Denver, pochi giorni prima che compisse 150 anni.

Ieri un gruppo di suoi ex giornalisti e tre investitori hanno annunciato che lanceranno un sito di notizie online destinato al mercato di Denver, se riusciranno a raccogliere 50.000 iscritti entro il 23 aprile.

Il sito, indenvertimes.com, sarà incentrato su notizie locali e contenuti di chat interattivi, contenuti per portatili e tecnologie avanzate, ha detto in una dichiarazione il gruppo.

Ieri Hearst ha insistito sul fatto che non tenterà di creare un quotidiano online ma punterà invece a “un nuovo tipo di business digitale”, creando un‘agenzia per vendere pubblicità legata ad attività d‘affari locali e a costituire un sito di notizie focalizzate sulla comunità e dì informazione.

Il colosso dei media punta a vendere inserzioni su prodotti di partner da Yahoo a Google. Il sito conterrà anche principali notizie da municipio, tribunali, blog e illustri concittadini, commenti e gallerie fotografiche, dice una dichiarazione.

Il Post-Intelligencer ha perso14 milioni di dollari lo scorso anno e potrebbe prenderne di più quest‘anno, ha detto Hearst.

Ora il Seattle Times è l‘unico quotidiano rimasto, di proprietà della famiglia Blethen, con una quota di minoranza dell‘editore di Sacramento McClatchy.

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