23 gennaio 2009 / 09:58 / tra 9 anni

Web, Cina: campagna contro la pornografia durerà a lungo

di Ben Blanchard

<p>Immagine d'archivio. REUTERS/Jianan Yu</p>

PECHINO (Reuters) - La Cina ha già arrestato 41 persone ed è pronta ad una lunga campagna contro in contenuti internet “volgari”, in cui rientra anche la chiusura di un famoso blog, ha dichiarato oggi un funzionario.

La stretta sui contenuti pornografici, che ha portato alla chiusura di 1.250 siti web, continuerà nel prossimo futuro, ha detto Liu Zhengrong, vice direttore della sezione Internet del consiglio di Stato, a un piccolo gruppo di giornalisti.

La Cina sorveglia attentamente Internet, rimuovendo velocemente qualsiasi contenuto ritenuto sovversivo o eccessivamente critico nei confronti del governo del partito comunista.

Ma con una proliferazione di circa 3.000 siti web al giorno, il tentativo di mantenere il controllo sul mondo online è una battaglia senza fine.

“Ci rendiamo pienamente conto che la lotta contro i contenuti volgari dei siti web sarà lunga, complicata e difficoltosa”, ha detto Liu.

“Ma non abbandoneremo per nessun motivo gli sforzi per ripulire l‘ambiente internet”.

Uno dei siti web chiusi nel corso della campagna iniziata questo mese è stato bullog.cn, molto popolare tra i blogger cinesi.

Alcuni degli utenti di questo sito avevano firmato il Charter 08, un manifesto diffuso a dicembre che chiedeva maggiori libertà civili ed elezioni in Cina.

“La pornografia su internet e i contenuti volgari sono una seria minaccia alla salute mentale e fisica dei giovani, e rischia di compromettere il sano sviluppo di Internet in Cina”, ha detto Liu, sottolineando che più del 35% degli utenti del Web in Cina ha meno di 19 anni.

“Abbiamo piena fiducia nello sviluppo futuro di Internet in Cina. Ci aspettiamo che nei prossimi tre anni in numero di ‘internauti’ cinesi supererà i 500 milioni”, poco meno della metà della popolazione cinese, ha detto Liu.

La stretta su Internet ha “raggiunto risultati evidenti”, ha continuato, infatti sono già state identificate ed eliminate più di 3,3 milioni di voci pornografiche o volgari.

La campagna è stata descritta dagli analisti come un altro passo nella lotta del partito comunista di fermare i dissidenti in un anno di anniversari importanti, compreso il ventennale della repressione nel sangue delle proteste pro-democrazia di piazza Tienanmen.

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