6 gennaio 2009 / 14:50 / 9 anni fa

Usa, adolescenti su MySpace parlano di sesso e droga

di Julie Steenhuysen

<p>Un Internet point. REUTERS PICTURE</p>

CHICAGO (Reuters) - Più della metà degli adolescenti parlando di comportamenti pericolosi come sesso e droga nei loro account su MySpace.

E’ quanto emerge da uno studio condotto da ricercatori americani.

Molti giovani che usano siti di social network come MySpace di News Corp non si rendono conto di quanto siano visibili pubblicamente e dei rischi che corrono, ma i siti possono anche offrire un modo nuovo per identificare e aiutare i ragazzi con problemi.

“Abbiamo scoperto che la maggioranza degli adolescenti che hanno un account su MySpace mostrano comportamenti rischiosi in uno spazio che è accessibile a un pubblico generale”, ha detto Dimitri Christakis, dell‘Istituto di ricerca pediatrico di Seattle, i cui studi appaiono sul giornale Archives of Pediatric & Adolescent Medicine.

In uno dei due studi, Christakis e Megan Moreno dell‘Università del Wisconsin hanno analizzato 500 profili casuali di 18enni su MySpace nel 2007.

In tutto, il 54% degli account disponibili pubblicamente contenevano informazioni su comportamenti ad alto rischio: il 41% menzionava abuso di sostanze, il 24% comportamenti sessuali e il 14% violenza.

Christakis ha detto che molti teenager non sono consapevoli di quanto tempo le informazioni restano su Internet, mentre i genitori spesso non sanno cosa fanno i figli.

“Nessuno dice ‘Ma che stai mettendo lì'?”, ha detto Christakis.

In un secondo studio, i ricercatori hanno identificato 190 soggetti di età tra 18 e 20 anni, i cui account su MySpace mostrano molteplici comportamenti rischiosi. Metà ha ricevuto un messaggio dal “Dottor Meg” dal profilo su MySpace di Moreno.

Il messaggio avvisava dei rischi nel rivelare dati personali online e offriva un link a un sito con informazioni sui test per malattie trasmesse sessualmente.

Tre mesi dopo il messaggio, molti ragazzi hanno eliminato i riferimenti a sesso e droghe e rafforzato i controlli sulla sicurezza.

In particolare, l‘e-mail era più efficace nel ridurre i riferimenti al sesso, con il 13,7% dei profili nel gruppo che ha ricevuto il messaggio che hanno cancellato tutti i riferimenti, rispetto al 5,3% di coloro che non hanno avuto l‘email.

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