11 agosto 2008 / 08:24 / 9 anni fa

Anoressia e bulimia,Eurispes monitora online disturbi alimentari

ROMA (Reuters) - In Italia circa 3 milioni di persone affette da disturbi del comportamento alimentare e secondo i dati del Ministero della Salute, di “alimentazione” si ammalano oltre 9.000 nuove persone ogni anno, soprattutto nella fascia di età tra 12 e 25 anni. Di queste, 3.500 persone si ammalano di anoressia, 6.000 di bulimia.

<p>La controversa pubblicit&agrave; firmata Oliviero Toscani che ha per soggetto una modella anoressica REUTERS/Flash&amp;Partners</p>

E’ quanto rilevato da Eurispes, che ha effettuato in particolare un monitoraggio tra 28 luglio e 6 agosto di 260 blog italiani dedicati ad anoressia, bulimia o più in generale di disturbi dell‘alimentazione.

“Si tratta di un Osservatorio che continuerà nelle prossime settimane (e fino alla fine del mese di settembre) ad analizzare e catalogare la realtà del fenomeno on line al fine di offrire un quadro completo della situazione italiana”, dice Eurispes, che valuta in 300.000 i siti al mondo dedicati all‘anoressia.

Dal monitoraggio online, Eurispes rileva innanzitutto la novità di riuscire a comunicare grazie alle tecnologie su temi come anoressia e bulimia, che sinora erano vissuti in modo “privato”, nella segretezza.

“Le persone anoressiche o bulimiche tendono infatti ad isolarsi, a nascondersi, a rinunciare ai rapporti sociali. Il senso di inadeguatezza, la paura di farsi vedere ”grasse“, il nervosismo che deriva dalla deprivazione da cibo conducono ad una vita di solitudine. Il Web ha interrotto questo isolamento. Oggi i giovani, in particolar modo le ragazze, hanno trovato un mezzo per socializzare pur rimanendo isolati”, dice Eurispes.

Dal quadro dei blog, emerge il ritratto di ragazze in media sui 17 anni( ma non mancano ragazze anche molto più giovani: 12-13 anni), che “puntano” a un ideale traguardi di 40 chili di peso (con un percorso graduale che a volte arriva ai 30 chili), con un carattere distintivo, un diario alimentare che riporta tutto quello che le autrici hanno ingerito nell‘arco della giornata, col conteggio delle calorie e la somma finale quotidiana.

“Sono siti coloratissimi e non mancano foto delle thinispiration (modelle o attrici magrissime che diventano icone ed esempi da seguire)”, dicono gli autori della ricerca. arrivati ai diari attraverso diffuse parole chiave come “thinspo, thininspiration, pro-ana, pro-mia”

I disturbi raccontati sul Web, dice ancora Eurispes, “offrono talvolta un‘idea diversa del disturbo: le modelle magre e le thinispiration, non sempre sono la fonte di ispirazione o la causa della malattia. Sul Web si legge tra le righe molta sofferenza che deriva da episodi traumatici vissuti nell‘infanzia, da abusi e violenze fisiche o psicologiche, da un cattivo rapporto con i genitori o, più semplicemente, dal fallimento di una storia d‘amore”.

GLOBESITY

Quanto all‘obesità, Eurispes definisce “globesity” il fenomeno che si sta diffondendo come un‘epidemia: dai paesi del Nord Europa a quelli dell‘area del Mediterraneo.

La quota di persone che soffrono di obesità nel nostro Paese sta seguendo un trend di crescita. Nel 2005, gli adulti colpiti da questa patologia sono 4.700.000, con un incremento di circa il 9% rispetto al 2000. In particolare, la popolazione dai 18 anni e oltre si dividerebbe nel 52,6% in condizione di normopeso, il 34,2% in sovrappeso, il 9,8% obeso.

Sempre in Italia si contano un 4% di bambini e di adolescenti obesi, circa il 24% in sovrappeso.

Si tratta comunque di un fenomeno che sta subendo una forte accelerazione e che vede coinvolti soprattutto i bambini oltre i sei anni d‘età. Infatti, tra i 6 e i 17 anni, sarebbero in sovrappeso il 27% circa dei maschi e il 21% delle femmine (secondo i dati dello IOTF). Un range che va dal 25 al 50% dei bambini obesi, infatti, mantiene l‘eccesso ponderale anche da adulto.

La regione italiana con maggiore presenza di bambini e adolescenti con eccesso di peso è la Campania con il 36%, mentre in Val d‘Aosta si registra la percentuale più bassa (14,3%).

Analizzando il contesto familiare nel quale il disturbo si manifesta emerge che, in presenza di entrambi i genitori in soprappeso, la percentuale di ragazzi che presentano lo stesso disturbo è di circa il 34%; se nessuno dei due genitori è affetto da eccesso di peso, la percentuale scende al 18%.

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