September 9, 2009 / 9:11 AM / 9 years ago

Berlusconi, Chigi non commenta verbali Tarantini su feste

ROMA (Reuters) - Nessun commento per ora da Palazzo Chigi sui verbali di Giampaolo Tarantini pubblicati dal Corriere della Sera e La Stampa e in cui l’imprenditore dichiara di aver organizzato in cinque mesi 18 feste per il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e coinvolto una trentina di ragazze, alcune delle quali pagate per prestazioni sessuali.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. REUTERS/Alessandro Garofalo (ITALY POLITICS BUSINESS IMAGES OF THE DAY)

“Per il momento non ci sono commenti”, ha detto una fonte di palazzo Chigi.

Berlusconi, impegnato in mattinata in una riunione del Consiglio dei ministri, ha lasciato la sede del governo senza rilasciare alcuna dichiarazione.

Il nuovo procuratore di Bari Antonio Laudati non ha smentito la veridicità dei documenti pubblicati, ma ha detto che studierà i rimedi più idonei per evitare che ne siano pubblicati altri in futuro.

Negli interrogatori di fine luglio davanti ai pm baresi che indagano su alcuni fenomeni di malasanità in Puglia e per sfruttamento della prostituzione, Tarantini dice anche che Berlusconi non sapeva dei rimborsi dati alle donne invitate ai party organizzati tra il settembre 2008 e lo scorso gennaio.

“Le presentavo come mie amiche e tacevo che a volte le retribuivo”, dice Tarantini nei verbali.

Tarantini avrebbe fornito altre donne all’ex vice presidente della Puglia Sandro Frisullo del Pd e pagato anche una cena elettorale per Massimo D’Alema.

“Tangentopoli è una cosa del passato”, aveva detto ieri Berlusconi, “Ora c’è una inchiesta a Bari. Vediamo come va a finire. Mi sono stancato di prenderle soltanto”.

MAGISTRATI AL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

Intanto il pubblico ministero Giuseppe Scelsi, assistito da ufficiali del nucleo di polizia tributaria di Bari, oggi si è recato nella sede del Corriere del Mezzogiorno nel capoluogo pugliese per chiedere l’esibizione dei verbali dell’interrogatorio di Tarantini pubblicati dal Corsera, come riferisce la direzione dello stesso quotidiano.

La richiesta di esibizione dei verbali ha l’obiettivo di “giungere all’individuazione del pubblico ufficiale che si è reso responsabile delle violazione dell’articolo 326 del codice penale relativo al segreto istruttorio”.

L’ordine di esibizione è stato notificato ad Angela Balenzano e Fiorenza Sarzanini, autrici degli articoli, e a Maddalena Tulanti, vice direttore del Corriere del Mezzogiorno.

Il nome di Tarantini era già emerso in relazione al caso della escort Patrizia D’Addario che ha detto di aver trascorso una notte con Berlusconi dietro compenso e ha depositato alla Procura di Bari video, foto e registrazioni delle sue visite nella residenza romana del premier.

Berlusconi ha ammesso di non essere “un santo” ma ha detto di non aver mai pagato per avere rapporti sessuali e di non aver mai organizzato festini.

La pubblicazione dei verbali arriva a pochi giorni da uno dei momenti di massima tensione tra Berlusconi e le gerarchie cattoliche italiane e mentre gli ex alleati del premier dicono che è iniziata la sua parabola discendente.

“Il dopo-Berlusconi è già iniziato”, ha detto al settimanale cattolico Famiglia Cristiana Pier Ferdinando Casini.

Il presidente del Consiglio accusa i media di manipolare la realtà e nei giorni scorsi ha lanciato una offensiva legale, chiedendo risarcimenti milionari ai giornali che più lo hanno attaccato sui suoi comportamenti privati.

Per l’opposizione, invece, Berlusconi ha avviato una campagna intimidatoria nei confronti dei suoi oppositori utilizzando anche il Giornale, di proprietà del fratello Paolo.

Il direttore del quotidiano cattolico Avvenire Dino Boffo, autore di una serie di commenti negativi sui comportamenti privati di Berlusconi, si è dimesso dopo che Il Giornale ha pubblicato la notizia di una sua condanna per molestie, aggiungendo che tali molestie sarebbe state a sfondo sessuale. La vicenda ha suscitato la reazione irritata del capo dei vescovi italiani e portato alla cancellazione di un incontro fra Berlusconi e il Segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone.

Il Giornale ha anche accusato Gianfranco Fini, alleato di Berlusconi, di flirtare con l’opposizione per salire al Quirinale. Benchè Berlusconi abbia detto di non essere d’accordo con il fondo del direttore Vittorio Feltri, il presidente della Camera ha fatto sapere di non apprezzare il tentativo di nascondere i problemi politici esistenti.

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