11 gennaio 2011 / 18:21 / 7 anni fa

PUNTO 1 - Goldman promette più trasparenza, evitare conflitti

(Aggiunge contenuti documento, background)

NEW YORK, 11 gennaio (Reuters) - Facendo un passo decisivo per riconquistare la benevolenza del pubblico Usa, Goldman Sachs (GS.N) promette che diventerà più trasparente e rivelerà alcuni dati chiave di redditività: in attesa dei dati trimestrali della settimana prossima, quando rivelerà per la prima volta a quanto ammontano gli utili da trading in conto proprio.

Altre novità mirano a eliminare conflitti di interesse e in generale a porre la buona reputazione della banca al centro dell‘attenzione dei dipendenti, mentre in conto viene tenuta anche la riforma della Finanza approvata lo scorso luglio: in tutto un documento di 63 pagine diffuso oggi che dettaglia 39 punti di cambiamento.

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Breakingviews on Goldman soul-searching [ID:nLDE70A0L6]

Reuters Insider link.reuters.com/mej65r

Factbox on US financial regulation in 2011 [ID:nN31160067]

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A innescare la svolta è stata soprattutto l‘iniziativa della Sec, che ha accusato la banca di aver creato e venduto Cdo (collateralized debt obligation) legate a mutui subprime senza dire che il fondo hedge Paulson & Co aveva prima scelto e poi scommesso contro questi titoli.

In luglio Goldman ha patteggiato, pagando 550 milioni, una delle maggiori multe legate alla crisi scoppiata nel 2008.

“Goldman sta cercando di ricostruire la sua immagine” commenta Alan Villalon di Nuveen Asset Management. “Questo è un passo nella giusta direzione ma solo un passo, quello che gli investitori vogliono sapere è quale sia la capacità di reddito della società in prospettiva”.

Goldman Sachs ha chiuso il 2009 con utili record a 13,39 miliardi, ma negli ultimi cinque anni i risultati sono andati su e giù come in ottovolante - da 11,6 miliardi del 2007 a 2,32 miliardi nel 2008 per poi tornare al record 2009.

Nei primi nove mesi 2010 gli utili sono stati solo 5,49 miliardi, quindi l‘intero anno è atteso sotto il precedente: il 19 gennaio la banca comunicherà adottando le nuove regole di trasparenza. Un punto ampiamente trattato dal documento è anche come comportarsi con i prodotti strutturati.

Bollata da Rolling Stone con l‘appellativo di “grande seppia vampiro” ora Goldman promette: “In particolare il nostro approccio deve essere: chiederci non solo se ‘possiamo” fare una certa cosa ma anche se ‘dovremmo’. La stesura del rapporto nasce anche da incontri con oltre 200 clienti “critici” nel mondo.

IL DOCUMENTO: COMMISSIONI INTERNE, TRASPARENZA, SUPERVISIONE

L‘accordo raggiunto con la Sec nel 2010 prevede, tra l‘altro, che la banca di investimenti istituisca due commissioni interne che valutino gli accordi legati alle obbligazioni immobiliari per controllare che agli investitori vengano forniti materiali di mercato che descrivano tutti i fatti necessari.

Goldman recepisce la serie di nuove norme in materia di regolamentazione finanziaria introdotte dalla riforma Usa della scorsa estate, che mira a restringere la capacità delle grandi società di Wall Street di scommettere con il loro stesso capitale.

Il documento di Goldman, nel quale si raccomanda l‘istituzione di almeno tre commissioni interne, si concentra soprattutto su trasparenza e supervisione e dà poche raccomandazioni su come Goldman voglia modificare il suo modo di ordinario fare business.

Una prima commissione dovrebbe assicurare che i clienti sono trattati in modo equo, un‘altra per valutare nuove potenziali attività e una terza per esaminare quanto siano adatti i prodotti agli investitori.

“Noi ricopriamo diversi ruoli, quello di consulente, fiduciario, market maker e sottoscrittore”, si legge in uno dei numerosi passaggi del documento che fanno riferimento a potenziali conflitti di interesse. “Dobbiamo essere chiari con noi stessi e con i nostri clienti sul ruolo che stiamo ricoprendo e sulle responsabilità che ci siamo presi”.

Nel dcumento, tuttavia, non si dice nulla sul rimpiazzare il suo direttore generale Lloyd Blankfein, che diverse critiche aveva ricevuto per la sua risposta alla causa intentata dalla Sec e per le accuse che tra le attività della banca abbondavano di conflitti di interesse che non sempre erano resi noti ai clienti.

Il documento comunque è l‘emblema di un tono più umile da parte di una banca ampiamente criticata per la sua arroganza. Anche Blankfein lo scorso aprile ha detto in una audizione al Senato che Goldman stava attraversano una fase di “ricerca della propria anima” all‘indomani della causa Sec e di altre accuse.

In conclusione, la banca di investimenti con i suoi 142 anni di attività inizierà a dare maggiori informazioni sui suoi ricavi da trading e se questi provengono dal facilitare le transazioni dei loro clienti o da investimenti in loro vece.

“La gente sta chiedendo da molto tempo maggiori informazioni da Goldman. Le scatole nere sono fantastiche quando gli utili salgono, ma una volta che le cose iniziano ad andare male gli investitori sono ulteriormente innervositi dal fatto che non ne possono sapere di più”, ha detto Marshall Front, presidente di Front Barnett Associates a Chicago, che non possiede azioni Goldman.

Secondo Michael Holland, che nel suo ruolo di presidente di Holland & Co gestisce 4 miliardi di asset, ha definito i cambiamenti di Goldman “un‘altra mossa intelligente in una serie di passi che hanno fatto per riparare il danno” alla loro reputazione durante e dopo la crisi finanziaria.

Nell‘ambito della sua revisione interna Goldman ha interpellato oltre 200 tra i suoi clienti in tutto il mondo, alcuni dei quali hanno avanzato delle critiche alla società per aver puntato ai suoi interessi e compensi a breve termine a spese loro.

Come parziale risposta, Goldman ha detto che cercherà di mettere di dare maggior peso “al suo rischio reputazionale” così come sta cercando di enfatizzare “il servizio clienti il rapporto coi clienti”.

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