5 maggio 2009 / 20:29 / tra 9 anni

PUNTO 1-Influenza, secondo decesso in Usa, 1.300 casi nel mondo

di Alistair Bell e Daniel Trotta

SHANGHAI/HOUSTON, 5 maggio (Reuters) - Una donna texana contagiata dal virus influenzale H1N1 è morta all‘inizio di questa settimana.

Lo annunciano oggi le autorità sanitarie texane, portando a due il numero dei decessi negli Usa per la nuova influenza.

Intanto, Pechino ha deciso di rimpatriare i cittadini messicani che sono stati messi in isolamento per i timori dell‘influenza, mentre il Messico ha annunciato dei progetti per la ripresa dell‘economia colpita dall‘epidemia, che mostra segni di rallentamento.

“Una donna della contea di Cameron che aveva condizioni di salute di base croniche è morta all‘inizio della settimana”, ha riferito il dipartimento della Salute texano sul proprio sito web.

Un aereo dell‘Aeromexico è arrivato a Shanghai per rimpatriare decine di messicani tenuti in isolamento forzato, mentre un aereo cinese è partito alla volta del Messico per portare via alcuni cinesi rimasti lì dopo che il Pechino ha interrotto i voli per il Paese.

I 43 messicani che vengono tenuti in isolamento pur non avendo sintomi del virus sono finiti al centro di una disputa diplomatica tra Cina e Messico, sebbene i due Paesi abbiamo stretti rapporti anche economici.

Il Messico è considerato l‘epicentro dell‘epidemia di influenza che ha contagiato oltre 1.300 persone in 22 Paesi, facendo temere una pandemia.

Il presidente messicano Felice Calderon ha annunciato un pacchetto di stimolo, che include la sospensione delle tasse alle navi da crociera che fanno tappa nel Paese, un tentativo di richiamare i turisti stranieri.

L‘epidemia ha infatti duramente colpito il settore turistico del Paese, da cui deriva l‘8% dell‘economia messicana.

“Verremo fuori da quest‘esperienze bene e presto”, ha detto Calderon in un discorso televisivo alla nazione.

CINA VULNERABILE

Ad oggi, le morti confermate sono 26 in Messico e due negli Stati Uniti, un bimbo messicano e una donna della Contea di Cameron, entrambi morti in Texas. In Messico, però, i decessi che le autorità locali presumono siano legati al virus sono oltre 100.

Calderon ha condannato la quarantena imposta ai cittadini messicani in Cina definendola “discriminatoria”.

La Cina ha respinto l‘accusa, dicendo che l‘isolamento è una procedura corretta.

Dei messicani - compresa una coppia in luna di miele - messi in isolamento in un hotel di Shanghai, nessuno mostra sintomi di influenza, ha riferito il ministro della Salute cinese, e l‘agenzia di stato Xinhua riporta che sei studenti messicani hanno voluto “restare volontariamente”.

A Hong Kong, circa 300 tra ospiti e membri dello staff sono in isolamento in un hotel dove le autorità hanno trovato un 25enne messicano - arrivato giovedì dopo essere passato per Shanghai - positivo al virus.

Intanto il Canada ha minacciato di portare la Cina davanti all‘Organizzazione mondiale del commercio se Pechino non toglie il divieto alle importazioni di maiali e carne suina dalla provincia di Alberta, dove un allevamento è risultato positivo all‘H1N1. Per ora il ministero del Commercio cinese non ha risposto.

Sono una ventina i Paesi che hanno imposto restrizioni alle importazioni di maiali, carne suina e di altro tipo da Stati Uniti, Canada e Messico.

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