28 luglio 2009 / 10:44 / 8 anni fa

PUNTO 2 - Safilo cede 8%, mercato guarda a partner industriale

(aggiunge fonti in quinto e ottavo paragrafo, aggiorna quotazione)

MILANO, 28 luglio (Reuters) - Safilo (SFLG.MI) subisce in borsa i contraccolpi dell‘interruzione, annunciata ieri a mercati chiusi, dei colloqui con un potenziale partner per mancanza di offerte.

Sfumata al momento l‘opzione private equity, gli analisti sembrano vedere come più probabile una soluzione industriale che coinvolga concorrenti come Luxottica (LUX.MI), Marcolin MCL.MI oppure De Rigo.

Il titolo, del segmento Standard 1, ha chiuso in calo dell‘8,45% 0,39 euro con volumi quasi quattro volte la media di un‘intera seduta, il 2,3% del capitale. Ieri, prima che fosse nota la notizia sulle trattative, aveva perso oltre il 6%. Ai prezzi di oggi la società capitalizza 111 milioni.

Ieri Safilo, in serie difficoltà finanziarie, aveva in programma il Cda per l‘esame della semestrale. I conti non sono stati resi noti ma è stata comunicata l‘interruzione delle trattative con i fondi di private equity per una loro eventuale entrata nel capitale, perchè non è stata presentata alcuna offerta.

Il Cda rimane aggiornato fino al 4 agosto anche se in base alla normativa la società ha tempo 60 giorni per presentare la semestrale, quindi fino a fine agosto. Di conseguenza, come fa notare una persona vicino alla situazione, questo potrebbe significare che Safilo ha già qualcosa in mano da sottoporre all‘attenzione del consiglio della prossima settimana.

Finora era rimasto in lizza soltanto il fondo Bain Capital dopo il ritiro circa dieci giorni fa di Pai Partners. Inizialmente, alcuni mesi fa, si erano fatti avanti altri due fondi, Apax Partners e Cvc Capital.

Secondo due fonti a conoscenza della situazione, tra le condizioni poste da Bain per l‘operazione c‘era il rinnovo anticipato delle licenze Gucci, Dior e Armani. “Armani è stato l‘unico a non essere disponibile a un rinnovo anticipato della licenza, ferma restando la sua disponibilità a discutere con il nuovo eventuale proprietario a tempo debito”, ha spiegato una della fonti.

Secondo una fonte vicina alle trattative appena interrotte, Bain Capital ha definitivamente abbandonato la partita. Ora il discorso potrebbe passare ai concorrenti di Safilo, come spiegano gli analisti.

“Pensiamo che un‘operazione M&A con un operatore industriale a questo punto sia l‘unica opzione che possa garantire una soluzione a lungo termine per le finanze di Safilo”, spiega l‘analista di Unicredit Davide Vimercati in una nota di ricerca.

Tra i soggetti industriali, l‘analista cita Luxottica e Marcolin. “Luxottica potrebbe rilevare Safilo all‘attuale enterprise value senza la necessità di un aumento di capitale. [...] Marcolin sarebbe una soluzione benvoluta dalla famiglia Tabacchi, ma il deal avrebbe bisogno di una iniezione di capitale”, prosegue la nota.

Centrobanca vede in Luxottica il “potenziale predatore” di Safilo considerati “le sue maggiori dimensioni, la sua forte generazione di cassa e l‘esperienza del management nelle operazioni di acquisizione e integrazione”.

L‘analista Simone Ragazzi, che ha abbassato il giudizio a “sell” da “hold”, considera meno probabili le ipotesi FGX di Berggruen Holdings e Marcolin alla luce “della natura mass market del primo e delle minori dimensioni del secondo”.

“Possibile predatore” sarebbe invece De Rigo, secondo Centrobanca, avendo “dimensioni simili con 585 milioni di ricavi e un margine di Ebit del 6%”. Le due società, inoltre, sarebbero complementari in termini di business, scrive l‘analista.

Marcolin ha chiuso a Piazza Affari in calo del 3,2%, Luxottica, che oggi comunica la semestrale, poco prima della chiusura balza del‘1,5% in un mercato negativo.

Safilo da mesi è alla ricerca di un partner per rafforzare la propria situazione patrimoniale. A inizio luglio le banche creditrici avevano concesso alla società una proroga al 31 dicembre 2009 per il pagamento di una rata di un finanziamento scaduta a fine giugno e un waiver sui covenant finanziari al 30 giugno.

L‘indebitamento di Safilo a fine marzo era intorno a 618 milioni di euro, incluso il bond da 195 milioni scadenza 2013.

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