28 maggio 2009 / 07:07 / 9 anni fa

PUNTO 2-Chrysler, verso via libera tribunale fallimentare a Fiat

(aggiorna con udienze attese oggi)

NEW YORK, 28 maggio (Reuters) - Rush finale di Chrysler nel tribunale fallimentare del distretto meridionale di New York, dove si prevede che la corte respinga oltre 340 obiezioni spalancando la strada alla formalizzazione della vendita alla cordata Fiat FIA.MI.

Meno di un mese dopo che la più piccola delle ‘big three’ di Detroit aveva portato i libri ai giudici, si attende il via libera per il passaggio degli asset a una “Nuova Chrysler” di cui, con Fiat, saranno azionisti i sindacati dell‘auto Usa, il governo statunitense e quello canadese. Ai creditori andranno 2 miliardi di dollari.

All‘udienza di ieri, durata dieci ore, hanno deposto l‘ex presidente Chrysler Tom Lasorda; l‘adviser Robert Manzo di Capstone e, per Fiat, Alfredo Altavilla, Ceo di Powertrain.

Oggi è la giornata delle obiezioni - tra i contrari al deal ci sono quasi 800 concessionari, obbligazionisti e pensionati oltre a una parte dei fornitori, in credito di più di 5 miliardi di dollari. Il giudice Arthur Gonzalez non ha escluso che l‘udienza si prolunghi a venerdì.

Tre ore prima dell‘inizio delle udienze si è formata una coda all‘esterno del tribunale. Oggi è in programma la testimonianza dell‘amministratore delegato di Chrysler, Robert Nardelli.

L‘obiettivo della Casa Bianca era quello di completare il riassetto Chrysler in 30-60 giorni: l‘annuncio del deal fu dato dal presidente Barack Obama il 30 aprile.

Lo stop imposto dalla procedura fallimentare, aperta subito dopo, ha dato a Chrysler argomenti per spingere su un‘accelerazione della cessione per salvaguardare l‘operatività e più di 100,000 posti di lavoro.

Una volta ceduta, sui conti della casa automobilistica non ci sarà il peso di 6,9 miliardi tra prestiti e pensioni, mentre dal punto di vista strategico l‘accordo con Fiat contribuirà all‘espansione fuori dagli Usa e alla diversificazione del mix produttivo, oggi troppo spostato su veicoli pesanti e SUV.

Il governo aveva dato più di 8 miliardi di fondi d‘emergenza pre-fallimento, cui si sono aggiunti 5 miliardi per accompagnare la fase di Chapter 11.

Se la vendita sarà approvata, gli oppositori possono ancora appellarsi, ma nel corso dell‘appello la cessione potrà comunque procedere.

“Per le obiezioni che ho sentito, nessuno potrà fermare l‘avvio delle pratiche (di cessione)”, ha commentato Richard Hahn, avvocato fallimentare dello studio newyorkese Debevoise & Plimpton. “Sembrano tutti rumori di fondo”.

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