22 settembre 2009 / 11:43 / tra 8 anni

PUNTO 1 - Safilo e Marcolin, forti rialzi teorici, dubbi mercato

(riscrive aggiornando quotazione, aggiunge commenti analisti e background)

MILANO, 22 settembre (Reuters) - Safilo (SFLG.MI) e Marcolin MCL.MI non riescono a trattare in borsa per eccesso di rialzo in un mercato che ragiona su un nuovo interesse per Safilo, da parte dei Della Valle o di un fondo già azionista, come ipotizzato da indiscrezioni stampa odierne.

Intorno alle 13,30 italiane Safilo segna un progresso teorico del 34% circa a 0,67, Marcolin avanza teoricamente del 13% circa a 1,86 euro.

La Consob, tramite l‘aggiornamento delle partecipazioni rilevanti, ha ufficializzato la presenza di Diego Della Valle, patron di Tod’s (TOD.MI), nel capitale di Safilo con una quota del 2,06% circa.

Essendo Della Valle, insieme al fratello Andrea, azionista del concorrente Marcolin con una quota complessiva intorno al 40%, il mercato torna a ragionare, grazie alle ipotesi della stampa oggi, su un eventuale progetto di fusione Safilo-Marcolin.

Secondo le indiscrezioni dei giornali, la partecipazione rilevata una settimana fa da Della Valle è strategica e potrebbe essere finalizzata a una fusione Safilo-Marcolin. Secondo La Repubblica anche Hal Holding, azionista di Safilo con una quota del 2,08%, potrebbe essere interessato a un‘offerta sulla società veneta.

Al momento non è stato possibile avere un commento dai soggetti coinvolti nella vicenda.

Intermonte appare scettico sulla validità di un‘operazione Safilo-Marcolin, privilegiando un eventuale coinvolgimento di Luxottica (LUX.MI). “Escludiamo la possibilità che tale mossa [Della Valle al 2% del capitale] possa spingere verso una fusione tra Safilo e Marcolin: pur assumendo introiti per 80-100 milioni per la cessione degli asset non core, a una simile fusione dovrebbe seguire un‘iniezione di nuovi capitali per ulteriori 100-150 milioni”, è scritto in un report.

“E stanti le clausole di ‘change of control’ generalmente previste dai contratti di licenza, una simile fusione necessiterebbe del via libera dei principali licenziatari, tra i quali Armani, PPR e Dior”.

Inoltre, aggiunge Intermonte, “sia Hal che la famiglia Della Valle non sarebbero in grado, stanti le diversità dei business da loro gestiti, di estrarre sinergie rilevanti da un simile deal. Rimaniamo pertanto convinti che Luxottica rimanga il principale candidato all‘acquisizione di Safilo”.

Secondo Goldman Sachs, l‘ipotesi di aggregazione Safilo-Marcolin ha un “significato da un punto di vista strategico, ma sarebbe impegnativa dal punto di vista finanziario data la situazione debitoria di Safilo”.

Un rinnovato interesse per Safilo è “chiaramente positivo per il titolo. Pensiamo che Safilo mantegna un portafoglio marchi che potrebbe attirare investitori finanziari o industriali”, è scritto in un report della banca d‘affari. “Rimaniamo comunque scettici in merito ai fondamentali della società, nella direzione strategica e finanziaria”.

Secondo Banca Akros le notizie rappresentano un fattore “catalizzante per il titolo nel breve termine. La notizia è positiva anche se non è sostenuta da una ragione fondamentale”, si legge in uno studio della banca italiana.

A fine luglio sono naufragate le trattive con i fondi di private equity, in particolare con Bain Capital, per l‘entrata nel capitale di Safilo, il cui socio di riferimento è la holding di Tabacchi Only3T.

A inizio agosto l‘AD Roberto Vedovotto, nel corso della conference call sul semestre, ha spiegato che la società è aperta anche a un eventuale partner industriale ma senza fretta, avendo ricevuto pieno appoggio dalle banche e preferendo concentrarsi sul business e sul miglioramento dei margini.

Nel primo semestre Safilo ha riportato una perdita netta di 136 milioni, dall‘utile di 21,1 milioni di un anno prima, su vendite per 562,1 milioni (-11,7%). Ebitda di 44,1 milioni (-48,2%). La posizione finanziaria netta a fine giugno era negativa per 592,1 milioni.

Il debito comprende un bond scadenza 2013 di 195 milioni. La prossima cedola scade il 15 novembre. A inizio luglio le banche creditrici hanno concesso a Safilo una proroga al 31 dicembre 2009 per il pagamento di una rata di un finanziamento, scaduta a fine giugno, e un waiver sui covenant finanziari al 30 giugno.

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