21 agosto 2009 / 11:08 / tra 8 anni

PUNTO 1-M&C, Romed-Secontip ai ferri corti, quota Cerberus ferma

(accorpa take precedenti, aggiunge background, andamento titolo)

MILANO, 21 agosto (Reuters) - Carlo De Benedetti e Giovanni Tamburi alzano il livello dello scontro attorno al controllo societario di Management & Capitali (MACA.MI).

Attraverso un botta-e-risposta a colpi di comunicati, Tamburi e De Benedetti - alleati sino a qualche mese fa - hanno reso palese che la battaglia per M&C è anche un confronto personale.

De Benedetti, attraverso una nota targata Romed, ha sottolineato che la cessione di una quota del capitale di M&C da parte di Secontip, società collegata a Tamburi Investment Partners (TIP.MI), dimostra che il patto di sindacato fra Tamburi e De Benedetti è stato disatteso dal banchiere d‘affari.

Il patto era stato disdettato a fine aprile da Romed, con una decisione unilaterale contestata da Tamburi.

Ieri, dalle comunicazioni Consob sulle partecipazioni rilevanti, è emerso che Secontip è scesa al 12,8% dal 15% nel capitale di M&C, vendendo azioni il 17 agosto scorso.

De Benedetti ha aggiunto che Romed recentemente ha comprato azioni M&C allo scopo di “incrementare la percentuale di partecipazione nella società in base alla considerazione che il valore intrinseco dell‘azione sia superiore a quello delle due offerte pubbliche d‘acquisto attualmente in corso”.

SECONTIP CEDE 2,6% CAPITALE

Secontip, a cui fa capo il pacchetto di azioni M&C riferibile a Tamburi, sollecitata dalla Consob, ha risposto attraverso un comunicato, motivando la decisione di ridurre la partecipazione nell‘investment company da “mere considerazioni di opportunità imprenditoriale, tenendo conto delle quotazioni fatte registrare dal titolo M&C negli ultimi giorni, che - quanto meno per le quotazioni di apertura - erano superiori di oltre il 60% rispetto al migliore dei prezzi offerti” dalle due offerte pubbliche promosse sul titolo.

La nota di ieri sera è stata utilizzata da Secontip per informare il mercato di aver ceduto il 18 agosto scorso altre 1.555.000 azioni, ricavando circa 273.000 euro. In totale, Secontip ha ceduto 12.304.921 azioni M&C (il 2,63% circa del capitale), incassando circa 2,325 milioni di euro.

Considerando che il 13 agosto scorso Tamburi ha intascato una trentina di milioni di dividendo, in virtù della maxi-cedola da 254 milioni distribuita ai soci, nel giro di pochi giorni M&C ha portato oltre 32 milioni di euro nelle casse della merchant bank.

Nella nota, Secontip, con un riferimento diretto alle mosse di De Benedetti, precisa che la vendita di titoli M&C è stata effettuata anche tenendo “in considerazione il comportamento complessivo tenuto da Romed”, che ha proceduto “ad effettuare acquisti di consistenti pacchetti di titoli M&C”.

CDA INIZIO SETTEMBRE ESAMINERA’ OFFERTE MIGLIORATE

Oggi, su richiesta della Consob, M&C ha diffuso un comunicato per ricordare la decisione di “non portare le azioni proprie ad alcuna delle due offerte pubbliche di acquisto aventi ad oggetto azioni della società”. Le azioni proprie sono pari al 13,576% del capitale.

In campo ci sono l‘Opas promossa da Tip, che valorizza M&C 0,1221 euro per azione, e l‘Opa di MiMoSe, società della famiglia Segre, che ha messo sul tavolo 0,11 euro per azione.

M&C, però, annuncia che nella prima settimana di settembre si riunirà il cda per “deliberare circa la decisione di portare in offerta le azioni proprie sulla base delle modifiche di prezzo risultanti dai rilanci degli offerenti”.

L‘investment company fa riferimento ai comunicati del 7 luglio e del 4 agosto scorsi, ovvero prima dei rilanci di Tip e MiMoSe del 7 agosto scorso. Il cda, dunque, non si è ancora pronunciato sull‘apporto o meno delle azioni proprie alle offerte migliorate.

Le due offerte si chiuderanno il prossimo 15 settembre.

INVARIATE QUOTE CERBERUS E MURAD

Intanto, dalle comunicazioni Consob sulle partecipazioni rilevanti è emerso che Murad Foundation, attraverso Soditic Partners Limited, detiene il 3,163% del capitale di M&C, quota salita rispetto al 2,722% che risultava al 2 aprile 2007 ma soltanto per effetto della riduzione del capitale sociale.

Consob rende noto che la quota di Cerberus Capital Management è rimasta invariata al 7,909%.

La commissione guidata da Lamberto Cardia continua a monitorare la situazione dell‘investment company. Oltre ad aver chiesto ai soci di aggiornare la situazione delle partecipazioni, Consob ha formulato quesiti specifici sull‘esistenza di eventuali patti sociali. “E’ una domanda che fa parte del consueto pacchetto che viene inviato agli azionisti in queste situazioni”, spiega una fonte vicina alla situazione.

Al momento, Alessio Nati - tramite il comunicato riguardante l‘acquisto del 5,3% del capitale di M&C - ha fatto sapere di non aver concluso patti con altri soci. Lo stesso hanno fatto Romed e Secontip.

A Piazza Affari a fine mattino il titolo sale del 4,95%, a 0,1798 euro, dopo aver toccato un massimo di 0,1830 euro. Intensi, ma non straordinari, gli scambi: sono passati di mano oltre 3,9 milioni di pezzi, contro una media dell‘intera seduta di 3,065 milioni negli ultimi trenta giorni.

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