17 ottobre 2008 / 17:40 / tra 9 anni

Cerved, Bain-Clessidra in pole, Bridgepoint fredda - fonti

MILANO, 17 ottobre (Reuters) - Clessidra e Bain Capital, dopo aver siglato un‘alleanza, sono in netto vantaggio nella corsa per l‘acquisizione di Cerved ed è possibile che l‘unico altro contendente rimasto in gara, Bridgepoint, non presenti alcuna offerta alla scadenza di lunedì prossimo.

E’ quanto riferiscono diverse fonti vicine al processo di vendita della società attiva nelle informazioni per il mondo degli affari.

“Clessidra e Bain Capital (a cui fa capo Teamsystem-Lince, azienda che ha un business contiguo a quello di Cerved) hanno unito le forze e presenteranno una sola offerta”, dice una delle fonti. I due operatori di private equity erano nella short list a tre selezionata dagli adviser Credit Suisse e Banca Leonardo.

Bridgepoint, il terzo della lista, secondo un‘altra fonte, “è molto tiepido ed è probabile che non presenterà un‘offerta” alla scadenza di lunedì prossimo, 20 ottobre.

Una terza fonte vicina al processo di vendita riferisce che “Bridgepoint non ha comunicato nulla riguardo a un eventuale ritiro dalla gara”, ma una quarta fonte conferma che “è abbastanza probabile che l‘alleanza Clessidra-Bain induca Bridgepoint a non presentare un‘offerta” o, comunque, a non premere sull‘acceleratore.

La quarta fonte sottolinea che “anche Bridgepoint aveva dialogato con Clessidra in vista della creazione di un consorzio”.

Gli altri operatori di private equity che si sono fermati alla fase precedente, Bc Partners, Cinven e l‘accoppiata InvestIndustrial-Providence, secondo una delle fonti, “sono definitivamente fuori gioco”, sebbene un‘altra fonte finanziaria sostenga che “sono ancora in corso verifiche”, in particolare da parte di Cinven.

I fondi che hanno fatto un passo indietro dopo la due diligence avrebbero avanzato qualche perplessità su alcuni contratti, ma una delle fonti vicine al dossier assicura che “i contratti con le banche sono stati rinnovati”.

Gli specialisti dei buyout sono stati scoraggiati anche dalla mobilitazione dei sindacati interni e dal faro che il ministero delle Attività Produttive ha acceso sulla cessione di Cerved, definendo la banca dati “un asset strategico”.

Anche per queste ragioni Bain-Teamsystem e Clessidra, spiegano le fonti, hanno unito le forze, con il duplice obiettivo di rassicurare i lavoratori grazie alle prospettive di lungo termine di un operatore industriale e garantire il ministero guidato da Claudio Scajola sul fronte dell‘italianità del capitale.

Oggetto dell‘offerta del duo Clessidra-Bain è Centrale dei Bilanci, la società che controlla l‘85% del capitale di Cerved. Il restante 15% fa capo alla francese Coface, che, secondo una delle fonti, “è interessata a vendere”. E’ probabile, dunque, che il vincitore dell‘asta per Centrale dei Bilanci, in una seconda fase, liquiderà Coface e metterà le mani sul 100% di Cerved.

Il capitale di Centrale dei Bilanci vede Intesa Sanpaolo (ISP.MI) al 24,5%, UniCredit (CRDI.MI) al 22,6%, MontePaschi (BMPS.MI) al 12,6%, Bankitalia all‘8,9% e il resto distribuito fra altre banche.

Nonostante le difficoltà che caratterizzano questa fase del mercato del credito, le banche azioniste, riferisce una delle fonti, “stanno organizzando un acquisition financing”. Per gli istituti, sottolinea la fonte, “l‘importante sarà iscrivere a bilancio una plusvalenza netta”.

Cerved ha chiuso il 2007 con un valore della produzione di circa 155 milioni di euro e un Ebitda di quasi 70 milioni.

La valutazione della società guidata da Paolo Gnes si aggira attorno ai 700 milioni di euro.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below