15 settembre 2008 / 08:00 / 9 anni fa

PUNTO 4 - Lehman chiede ammissione a Chapter 11, scuote mercati

(riscrive accorpando pezzi, aggiunge Wsj su cessione divisione, Generali, Bankitalia, Steinbrueck, controllate)

NEW YORK, 15 settembre (Reuters) - Lehman Brothers LEH.N ha annunciato l‘avvio delle procedure di fallimento, chiedendo protezione dai creditori sulla base del Chapter 11.

In termini di asset alla data del filing, si tratta del caso di fallimento più eclatante, superando anche quello di Worldcom del 2002. Lehman, alla data del filing, ha attività per circa 639 miliardi, contro i 107 miliardi della Worldcom.

Il ricorso al Chapter 11 non riguarda le attività di brokeraggio e altri asset, come la società di asset management Neuberger Berman. Queste attività continueranno a operare, anche se è prevedibile che Lehman le venda.

Già per la divisione gestione investimenti, Lehman ha dichiarato di essere in trattative avanzate per la cessione. E, secondo il Wall Street Journal, la transazione potrebbe essere definita entro questa settimana, con in corsa i gruppi di private equity Bain Capital, Hellman & Friedman e Clayton Dubilier & Rice.

ISTITUZIONI ITALIANE POCO ESPOSTE

La procedura di Chapter 11 mette fine a un gruppo con 158 anni di storia e circa 26.000 dipendenti, che non è riuscito a sopravvivere alla crisi globale del credito.

L‘amministrazione controllata dovrebbe riguardare anche Lehman Brothers International, divisione europea, e Lehman Brothers Holdings Plc, così come Lehman Brothers Limited e Lehman Brothers UK, secondo quanto dichiarato dalla stessa Lehman Brothers Holdings, dato che, senza il supporto della controllante, le filiali non saranno in grado di ripagare i debiti.

Lehman aveva 600 miliardi di dollari di asset finanziati, con appena 30 miliardi di dollari di equity alla fine di agosto.

Tra i principali creditori non garantiti figurano Citigroup (C.N), Bank of New York Mellon Corp (BK.N), Aozora Bank (8304.T) e Mizuho Financial Group (8411.T). Nell‘elenco dei trenta principali creditori non compare alcun soggetto italiano.

Da Palermo, l‘AD di UniCredit (CRDI.MI), Alessandro Profumo, ha dichiarato che l‘esposizione del gruppo nei confronti di Lehman è “assolutamente limitata”.

Generali (GASI.MI), per bocca di un portavoce, ha affermato che la compagnia assicurativa non ha alcuna esposizione sui titoli azionari Lehman, aggiungendo che sui titoli di debito l‘esposizione netta non supera i 110 milioni di euro.

Una fonte di Bankitalia ha precisato che, nel nostro Paese, il rischio di controparte e il tasso di esposizione a Lehman sono limitati. La fonte ha aggiunto che Via Nazionale segue con attenzione gli sviluppi sui mercati, in collaborazione con Isvap e Consob.

Un salvataggio in extremis del colosso americano poteva avvenire grazie a Barclays (BARC.L), che ha dichiarato di aver considerato un‘offerta per Lehman Brothers, ma poi ha deciso di non procedere.

“Confermiamo che Barclays ha preso in considerazione una combinazione con Lehman Brothers e ha deciso di non procedere perché non era possibile concludere una transazione nel miglior interesse degli azionisti Barclays”, si legge in una nota della banca britannica.

La crisi di Lehman ha gettato nel panico tutti i mercati azionari. Il titolo Lehman è arrivato a cedere quasi il 100%. Goldman Sachs (GS.N) subentrerà come specialist per i titoli per i quali Lehman ricopriva quel ruolo.

A RISCHIO CIRCA 140 POSTI DI LAVORO IN ITALIA

In mattinata, BaFin, l‘authority tedesca che vigila sui mercati finanziari, ha comunicato la sospensione dell‘operatività della divisione di Lehman in Germania. Di conseguenza, la filiale italiana della banca d‘affari ha sospeso i pagamenti o eventuali transazioni in essere con la clientela.

Anche Borsa Spa ha annunciato la sospensione di Lehman Brothers International (Europe) dalle negoziazioni di Mta, Tah, Mot, Sedex, EtfPlus, e Idem fino a successiva comunicazione.

In Italia, secondo quanto riferito da una fonte vicina alla vicenda, c’è incertezza riguardo al futuro dei circa 130-140 dipendenti di Lehman, ma il timore è che gli uffici di Milano e Roma, che dipendono da Londra, verranno chiusi.

Sul fronte politico, un portavoce del ministero delle Finanze tedesco ha detto che le banche locali sono meno esposte alle turbolenze dei mercati finanziari rispetto a quelle americane e britanniche.

In serata, è stato direttamente il ministro delle Finanze tedesco, Peer Steinbrueck, a intervenire, dicendo di essere in contatto con le autorità Usa, in particolare con la banca centrale. “Abbiamo avuto contatti stretti con gli americani sin dal week-end, specialmente con la banca centrale”, ha spiegato.

Il ministro dell‘Economia francese, Christine Lagarde, ha parlato di ripercussioni limitate per le banche di Parigi

Il presidente Usa, George W. Bush, infine, ha spiegato che la sua amministrazione sta lavorando per contenere l‘impatto sui mercati finanziari del fallimento di Lehman.

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