9 settembre 2011 / 12:07 / tra 6 anni

PORTAFOGLI - Epsilon naviga turbolenze mercati con quantitativi

di Maria Pia Quaglia

* Da modelli segnali assestamento mercati ma resta cautela

* Equity flessibili a 10% da 0% luglio,punte 70% inizio 2011

* Meglio debito Italia di corporate periferici fino a 2 anni

MILANO, 9 settembre (Reuters) - Dopo la burrasca estiva, i modelli quantitativi cominciano a lanciare segnali di assestamento per i mercati finanziari; ma, secondo Epsilon sgr, conviene restare alla finestra, monitorando di continuo l‘evoluzione delle variabili di riferimento.

“L‘allocazione equity nei fondi flessibili è ora intorno al 10%”, ha detto a Reuters, in un‘intervista, Maria Bruna Riccardi, responsabile delle gestioni quantitative della società del gruppo Intesa Sanpaolo .

Seguendo il modello di “tactical asset allocation”, usato per gestire la componente equity nei portafogli flessibili, bilanciati e total return, Epsilon aveva già ridotto l‘esposizione azionaria a fine maggio, sostanzialmente azzerandola a fine luglio. L‘esposizione media alle borse era stata significativa nei primi mesi del 2011, con punte massime vicine al 70% per i flessibili.

“Ma adesso il modello non indica di investire pesantemente nell‘equity, dato che viene segnalato un alto rischio di perdita, ovvero le sue indicazioni sono in questo momento limitatamente affidabili”, aggiunge Riccardi.

Sulla bilancia del modello ci sono diversi fattori: in questa fase danno indicazioni positive, tra gli altri, il “momentum”, cioè come si è mosso fino a qui il mercato, indici di fiducia - già scesi ai minimi - e l‘andamento degli utili delle aziende che, soprattutto negli Usa, non sono stati oggetto di revisioni al ribasso.

“Ma gli analisti sono spesso in ritardo nelle revisioni e non hanno ancora adeguato le stime rispetto all‘evoluzione del ciclo economico globale”, spiega Riccardi “Per questo è opportuna cautela: nel momento in cui iniziasse un derating degli utili e un aumento della dispersione delle valutazioni, allora uno dei fattori che gioca a favore di un investimento nel mercato azionario verrebbe meno”.

MODELLO CATTURA TREND, NON FINALIZZATO A TRADING

Quello chiamato “tactical asset allocation” è infatti un modello che fornisce una asset allocation mensile ma, in una fase di assestamento dei mercati come quella che stiamo vivendo in queste settimane, è importante monitorarne l‘evoluzione giornaliera.

“Il modello riesce a cogliere bene trend anche di breve periodo e persistenza, non è un modello di trading”, sottolinea il gestore. “Per questo noi puntiamo molto su questo stile di gestione e lo utilizziamo, in funzione degli obiettivi di rischio rendimento, su diverse famiglie di prodotti”.

I modelli aiutano a interpretare il quadro di riferimento, dando una disciplina, ”una linea di azione condizionata all‘andamento del mercato che permette di essere più razionali soprattutto in condizioni di ‘panico’, spiega Riccardi.

Il moltiplicarsi dei segnali di rallentamento dell‘economia globale, unita alle incertezze sul debito Usa e ai persistenti timori legati alla crisi della zona euro, hanno impennato l‘avversione al rischio il mese scorso deprimendo le borse mondiali di circa l‘8%.

In fasi di elevata volatilità e grosse perdite degli indici azionari risultano inefficaci modelli di “stock picking”, “perchè è difficile che società ritenute a maggior valore relativo (sulla base di modelli o sulla base di analisi fondamentale) facciano meglio degli indici” spiega Riccardi, aggiungendo: “In queste condizioni è l‘allocazione che determina la performance”.

POSITIVI SU DEBITO ITALIA A BREVE, CORPORATE INDUSTRIALI

Grazie ai modelli quantitativi, Epsilon ha affrontato la tempesta dei mercati estivi con un‘esposizione relativa piuttosto prudenziale, non solo in termini di equity, ma anche di rischio spread e di posizioni corporate a medio e lungo termine.

In particolare, Epsilon resta positiva sull‘Italia, mantenendo un posizionamento a breve termine, ma è corta di titoli governativi spagnoli e negativa su quelli degli altri periferici. Sulle scadenze più brevi (fino a due anni) preferisce i titoli di stato italiani ai corporate periferici, diversificando piuttosto con debito governativo ed emissioni societarie di paesi core.

“Tra le emissioni societarie, si preferiscono quelle di società industriali, che genericamente vengono portate a scadenza”, ha detto Riccardi.

Epsilon sgr, in cui la banca d‘affari del gruppo Intesa SP Banca Imi ha acquisito una partecipazione del 49% nel luglio 2010, a fine marzo 2011 aveva asset under management e advisory di 7.781 milioni.

Redazione Milano

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