22 giugno 2011 / 14:13 / tra 6 anni

BB Biotech guarda a India, punta a discount portafoglio 10-15%

MILANO, 22 giugno (Reuters) - BB Biotech (BIO.MI) (BION.S) (BIONn.DE) intende continuare il programma di buyback, in modo da contribuire alla stabilizzazione del discount rispetto alle società in portafoglio nel range 10-15%. E ha in cantiere investimenti in aziende che operano nei mercati emergenti, con particolare focus sull‘India.

E’ quanto ha detto Maria Grazia Alderuccio, investor relator di BB Biotech, nel corso di un incontro con la comunità finanziaria per fornire un update sul portafoglio e illustrare le novità più interessanti emerse nel corso dell‘Asco Conference, il principale convegno mondiale di oncologia.

L‘investor relator ha posto l‘accento sul fatto che “il 2011 (per il settore biotech) è iniziato con un trend positivo”, determinato dal “lancio di tre farmaci importanti” e da risultati trimestrali robusti. “I risultati del secondo trimestre saranno altrettanto positivi”, ha anticipato Alderuccio.

Dall‘inizio dell‘anno, il biotech ha raccolto oltre 20 miliardi di dollari, “contro 36 miliardi dell‘intero 2010”, ha aggiunto Alderuccio.

Per quanto riguarda BB Biotech, la società di gestione del risparmio britannica Newton Investment Management (oltre 47 miliardi di sterline di asset in gestione) ha superato la soglia del 5% del capitale.

Alderuccio ha evidenziato che, come annunciato nel marzo scorso, l‘investment company intende “continuare il buyback”, con l‘obiettivo di “stabilizzare il discount fra il 10 e il 15%”.

La strategia di BB Biotech prevede di proseguire con la riduzione delle quattro posizioni principali in portafoglio, in modo da “generare cash per finanziare il buyback e i nuovi investimenti”, puntando ad “incrementare le posizioni nelle società a media capitalizzazione”, mentre proseguirà il trend di “riduzione delle micro-posizioni”.

L‘investor relator ha annunciato, inoltre, una “maggiore diversificazione”, in particolare un‘attenzione ai mercati emergenti. “Nel mirimo abbiamo India e Cina”, ha spiegato Alderuccio, “più la prima della seconda”. I manager dell‘investment company “hanno visitato più volte delle aziende indiane” ed è probabile che nel portafoglio a fine giugno emergeranno delle novità.

Gli investimenti di private equity sono fermi a quota uno, ma “stiamo guardando diverse realtà”.

L‘obiettivo di BB Biotech è “generare un rendimento a due cifre, tenendo conto dei rischi impliciti del settore”. Un comparto che, secondo le stime dell‘investment company, nel 2011 registrerà vendite per circa 103 miliardi di dollari e che crescerà del 12% fra il 2011 e il 2014, arrivando nel 2015 a vendite per circa 157 miliardi di dollari.

Parlando dei temi emersi all‘Asco, Tazio Storni, membro del management team dell‘investment company, ha sottolineato che si stima che nel 2030, a livello globale, ci saranno 27 milioni di nuovi casi di cancro, con 17 milioni di decessi.

E’ previsto che il segmento dell‘oncologia, all‘interno del mercato farmaceutico, registrerà una Cagr del 7% tra il 2010 e il 2015, raggiungendo quota 87,5 miliardi di dollari.

Illustrando le novità su tre tipologie di tumore (melanoma, cancro alla prostata, mielofibrosi), Storni ha parlato di alcune terapie “sviluppate da piccole società, poi acquistate da big pharma”. Un trend destinato a conoscere un‘accelerazione, come ha evidenziato Alderuccio, dato che le società farmaceutiche “hanno diversi brevetti in scadenza”.

Massimo Gaia

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