31 maggio 2011 / 07:01 / tra 6 anni

PUNTO 2 - Metroweb, A2A e fondo Stirling cedono a F2i e Intesa

(aggiunge quote Intesa F2i, interesse Fastweb)

MILANO, 31 maggio (Reuters) - A2A (A2.MI) e il fondo Stirling Square Capital Partner hanno sottoscritto ieri sera un accordo con il fondo F2i e Intesa Sanpaolo (ISP.MI), per la cessione delle loro quote in Metroweb.

Lo dice una nota, aggiungendo che per A2A l‘incasso è di circa 53 milioni e la plusvalenza di 38 milioni.

L‘enterprise value della cessione è di 436 milioni di euro, quindi con un multiplo di oltre 10 volte l‘Ebitda.

F2i avrà l‘87,5% del capitale, Intesa il 12,5%. È previsto un finanziamento guidato da Banca Imi e Mediobanca, con Banco Santander, Societé Generale e Centrobanca, dice una nota Intesa. Il closing è previsto entro la fine di giugno 2011.

I soggetti in gara per la società che detiene una rete di fibra ottica nell‘area milanese erano, oltre a Intesa Sanpaolo e F2i: Axa Private Equity Infrastructure, Antin Infrastructure e, in cordata, Wind, Vodafone Italia (VOD.L) e il fondo Clessidra.

A2A ha deciso di non convertire il bond, che le consentirà, “una volta esercitato, di detenere un 25%, con un diritto di cessione entro il 30 novembre 2013 alle stesse condizioni più un rendimento finanziario”.

L‘operazione è stata seguita da Lazard, come advisor finanziario, cui era stato conferito il mandato da parte di entrambi gli azionisti della società, quindi dal fondo Stirling Square Capital Partner e da A2A.

L‘attuale AD di Metroweb, Alberto Trondoli, ringrazia il fondo Stirling “per il suo supporto nei cinque anni passati” e dice che spera “di avviare presto una proficua collaborazione con F2i, partendo dai buoni risultati ottenuti”.

OBIETTIVO ALTRE CITTA’, FASTWEB IN CONSORZIO

Secondo la nota Intesa, Fastweb ha manifestato la volontà di entrare nel consorzio con una quota di minoranza dopo il perferzionamento dell‘operazione.

I nuovi azionisti stanno pensando di allargare la rete in fibra ottica di Metroweb, che per ora è limitata all‘area milanese. Secondo la nota, i nuovi soci definiranno un piano industriale che avrà come obiettivo “la diffusione del modello di business della società ad altre realtà metropolitane a partire da quelle del Nord Italia”.

Secondo quanto riferito da diverse fonti nelle scorse settimane, Intesa e F2i sono pronte ad aggregare altri soggetti, in particolare operatori telefonici. Si è parlato di Telecom Italia (TLIT.MI), ma anche degli operatori alternativi.

L‘accordo siglato ieri non altera i diritti del Comune di Milano all‘uso gratuito di una quota della fibra ottica già installata nel territorio.

I clienti Reuters possono leggere il comunicato in forma integrale cliccando su [ID:nBIA317ba].

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