16 maggio 2011 / 14:52 / 7 anni fa

PORTAFOGLI -Convictions scommette su titoli e bond finanziari Ue

* Ritorno su petroliferi se barile risale oltre 100 dlr

* Esposizione a emergenti con valute, bond

* Posizione su materie prime con valute, azioni

MILANO, 16 maggio (Reuters) - Bancari solidi a prezzi da saldo come BNP Paribas (BNPP.PA) e Intesa SP (ISP.MI), ma anche assicurativi come Ing ING.AS e AXA (AXAF.PA), che beneficeranno del rialzo del costo del denaro della zona euro e titoli “a dividendi” come Telefonica (TEF.MC) e Sanofi (SASY.PA). E poi Adidas (ADSGn.DE), Swatch UHR.VX, Abercrombie & Fitch (ANF.N), grandi marche capaci di trasferire le pressioni sui costi di produzione ai clienti e Puma (PUMG.DE), Gfk GFKG.DE, Rim RIMM.O, possibili “prede” di M&A.

Le occasioni sul mercato azionario non mancano per Alexandre Hezez, Chief Investment Officer di Convictions AM, società di gestione francese che al 25 marzo aveva un patrimonio di circa 1.054 milioni di euro.

Con il barile CLc1 sopra 100 dollari, Hezez dice inoltre che tornerà a guardare anche ai petroliferi, per esempio Royal Dutch Shell (RDSa.L), Chevron (CVX.N) e National Oilwell Varco (NPV.N).

La fotografia del fondo, che ha un profilo di rischio relativamente prudente - con un limite di volatilità al 7% - vede le obbligazioni al 38%, con una prevalenza di titoli subordinati finanziari europei (soprattutto francesi) e high yield delle due sponde dell‘Atlantico, mentre la componente azionaria (il 20%) è investita quasi esclusivamente nei paesi sviluppati.

L‘esposizione ai paesi emergenti, complessivamente pari al 24%, è presa essenzialmente tramite valute e obbligazioni ed è pressochè equivalente a quella ai rischi sovrani dell‘area euro (23%), ottenuta invece con obbligazioni finanziarie subordinate (come quelle emesse da Intesa SP e Unicredit (CRDI.MI)), azioni, governativi periferici.

L‘altro fattore di rischio in portafoglio è rappresentato dalle materie prime, un‘esposizione del 10% realizzata con azioni legate alle materie prime come Anglo American (AAL.L), BHP Billiton (BLT.L) (BHP.AX), Newmont Mining (NEM.N) e Barrick Gold (ABX.N) ma anche con valute di paesi esportatori (rublo, corona norvegese, dollaro canadese, e dollaro australiano).

RIDUZIONE TATTICA EQUITY DOPO TRIMESTRALI

“Il portafoglio è relativamente stabile”, ha detto Hezez in un‘intervista scritta a Reuters.

Tatticamente di recente è stato ridotto il peso dell‘azionario e di valute, come il dollaro canadese e quello australiano, esposte alle materie prime .

“Gli indici azionari sono ritornati sui loro livelli più alti molto rapidamente in seguito alle buone pubblicazioni trimestrali e le divise esposte alle materie prime erano salite troppo rapidamente”, spiega Hezez. “Nell‘ultimo mese abbiamo anche ridotto l‘esposizione ai titoli di stato dei paesi periferici europei (siamo passati dal 7% al 2%) per via dell‘aumento della loro volatilità”, aggiunge.

Selettivamente si continua inoltre a prendere profitto sulle posizioni in obbligazioni “high yield” (attualmente al 10%) a mano a mano che gli spread si restringono mentre “l‘esposizione alle valute emergenti (13%) è destinata a salire leggermente”, ha detto il gestore.

Completano l‘asset allocation strategie di rendimento assoluto non direzionali che, ad esempio, proteggono in caso di stress sui mercati.

Maria Pia Quaglia

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