29 ottobre 2010 / 13:05 / tra 7 anni

ASSET ALLOCATION ITALIA - Sondaggio Reuters Lipper ottobre 2010

* Equity ai massimi da inizio crisi dei mutui subprime

* Bond a livelli più bassi da estate 2009

* Più sovrappeso servizi ciclici, materie prime preferite

MILANO, 29 ottobre (Reuters) - Aumenta il rischio nei portafogli d‘autunno: in un mese in cui ha tenuto banco il dibattito su una nuova tornata di “easing quantitativo” da parte della Federal Reserve e le borse mondiali hanno toccato i massimi dell‘anno, l‘azionario è tornato a rappresentare la metà degli asset medi investiti per la prima volta dall‘inizio della crisi dei mutui subprime.

Secondo il consueto sondaggio condotto mensilmente da Reuters-Lipper fra otto primari gestori attivi in Italia, l‘azionario è salito in media al 50,6% dal 48,75% di settembre (al 50% secondo i dati di mediana). Parallelamente, l‘investimento medio nell‘obbligazionario ha subìto un forte ridimensionamento, scendendo al 41,6% dal 43,25% (42,5% dal 46% con la mediana), livelli che non si vedevano dall‘estate dell‘anno scorso.

MAGGIORANZA DEI GESTORI SOVRAPPESA AZIONARIO

Sei gestori su otto si posizionano ad ottobre in sovrappeso sull‘equity e due dichiarano che intendono aumentare l‘esposizione alle borse nei prossimi tre mesi, “mettendo al lavoro” la liquidità in portafoglio, che già questo mese si è ridotta al 5,5% dal 6,5% di settembre.

Come fanno notare da Pioneer Investments, le ragioni di un simile spostamento vanno inquadrate soprattutto nella ricerca di rendimento in un contesto in cui, pur tenuto conto della diversa rischiosità fra azionario e obbligazionario, è più difficile trovare valore aggiunto nel reddito fisso.

Dopo aver ridotto a un leggero sottopeso l‘esposizione alle borse a giugno e luglio, complici i timori per il rischio sovrano nell‘area euro, Pioneer si è riportato gradualmente a benchmark nei mesi successivi e adesso è in sovrappeso.

“Abbiamo tolto quello che geograficamente era un sottopeso europeo, riportando l‘azionario di quest‘area a benchmark”, spiegano nella sgr controllata da Unicredit (CRDI.MI).

Eurizon Capital sgr mantiene sull‘equity una posizione neutrale “ma con un bias positivo”.

“Non crediamo nell‘ipotesi di un double dip e le valutazioni rimangono apprezzabili; permangono tuttavia elementi di incertezza nel breve, per esempio gli effetti del QE2 e delle elezioni americane di midterm”, ha detto il gestore Alessandro De Carli.

La prossima sarà una settimana cruciale negli Stati Uniti: oltre alle elezioni di metà mandato, si riunisce la Fed e verranno diffusi gli indici Ism manifatturiero e non.

Se ormai il mercato sconta la prospettiva che la Fed stampi nuovo denaro per acquistare altri titoli di stato e tenere bassi i tassi, la riunione del 2-3 novembre sarà l‘occasione per chiarire l‘entità e le tempistiche dello stimolo.

BOND: A CACCIA DI VALORE CON PERIFERICI E CORPORATE

Sul fronte obbligazionario, cinque su otto gestori continuano a sottopesare i governativi statunitensi e del Regno Unito, mentre metà del campione resta sovrappesato sulle emissioni societarie. La stragrande maggioranza dei partecipanti, inoltre, si dichiara a benchmark sul reddito fisso dall‘area euro.

“I governativi rappresentano il nostro maggiore sottopeso e tra i periferici e i corporate preferiamo i corporate”, fanno sapere da Pioneer.

Titoli di stato in sottopeso anche da Eurizon sgr dove si punta, viceversa, sulle emissioni societarie, soprattutto “investment grade”. La view è più articolata per i periferici: piace l‘Italia mentre, sugli altri paesi, la posizione è più neutrale e opportunistica.

“Stiamo aumentando l‘esposizione all‘obbligazionario dei paesi emergenti perchè i rendimenti sono più interessanti, perchè sono paesi in cui la crescita dovrebbe consolidarsi e perchè, così facendo, indirettamente ci giochiamo le valute di questi paesi contro euro”, ha detto De Carli.

SCOMMESSA SU INDUSTRIALI

L‘investimento settoriale registra un aumento del numero di sovrappesi a favore dei servizi ciclici, che adesso vedono 4 overweight rispetto a 2 di settembre. Come il mese scorso, le scommesse settoriali preferite dai gestori restano le materie prime e, in seconda battuta, IT e industriali generali. Le attese di una nuova manovra accomodante della Fed hanno indebolito il dollaro, sceso questo mese ad un nuovo minimo di quindici anni contro lo yen JPY= sulla piattaforma EBS, continuando a infiammare i prezzi delle materie prime.

Per Pioneer quella sui petroliferi è una scommessa già troppo cara, cosiderando che le quotazioni del greggio in futuro dovrebbero viaggiare in media tra gli 80 e i 90 dollari; più interessanti gli industriali, specialmente quelli che vendono ai paesi emergenti.

“Abbiamo aumentato il peso dell‘azionario europeo perchè in Europa ci sono molte società esposte ai paesi emergenti”, dice Pioneer, spiegando che soprattutto il settore industriale e chimico-industriale che esporta in questi paesi è altamente correlato alle loro economie.

Pioneer ricorda che, in Europa, l‘indice più industriale è il Dax tedesco .GDAXI, “che ad oggi è il migliore, quello più bancario è quello italiano ed è il peggiore”.

Bancari e immobiliari continuano ad essere sottopesati da metà del campione mentre aumenta il favore verso i servizi ciclici.

Per la tabella riassuntiva delle risposte, fare doppio click su [ID:nLDE69Q0JK]

La versione integrale di questa e altre ricerche sul listo www.lipperweb.com

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