13 ottobre 2010 / 12:39 / 7 anni fa

PUNTO 1 - JP Morgan, eps trim3 a 1,01 dlr, sopra attese

(aggiunge dettagli)

NEW YORK, 13 ottobre (Reuters) - JP Morgan (JPM.N) ha chiuso il terzo trimestre con utili in rialzo del 22% e superiori alle attese, grazie alle più basse perdite su crediti e alle divisioni retail e carte di credito.

La seconda banca degli Usa per asset ha chiuso il terzo trimestre con un utile per azione di 1,01 dollari, superiore alle attese degli analisti - elaborate da Thomson Reuters I/B/E/S - che convergevano su 0,90. Non è chiaro al momento se le due cifre sono perfettamente comparabili.

Lo scorso anno JP Morgan aveva registrato un utile per azione di 0,82 dollari.

Nel preborsa di wall Street il titolo sale dello 0,8%, ripiegando leggermente dai valori immediatamente successivi all‘annuncio della trimestrale, quando era salito fino all‘1,2%.

Positive le reazioni a caldo degli analisti. Joshua Raymond di Citi Index a Londra definisce i risultati di JP Morgan ”positivi“ per il mercato. ”L‘eps è stato migliore delle attese di circa il 12% e, con l‘outlook positivo sulle vendite di Intel di ieri sera, favoriscono una buona intonazione per la stagione delle trimestrali nel loro complesso.

Philippe Gijsels di BNP Paribas Fortis Global Markets sottolinea come i più bassi accantonamenti per i crediti dubbi “mostrano che c’è più fiducia nel futuro”. “Tuttavia se l‘economia dovesse deteriorarsi ancora, questo dato tornerà a crescere”.

Matt McCormick, portfolio manager di Bahl e Gaynor, definendo i dati della banca “moderatamente positivi”, aggiunge: “JP Morgan è spesso considerata il precursore degli altri istituti, ma JPM non è come le altre banche - ha un management eccellente, un bilancio solido, e molta meno esposizione ai mutui di Bank of America”.

In termini assoluti l‘utile del trimestre si è attestato a 4,4 miliardi di dollari, mentre i ricavi sono stati 24,3 miliardi, di cui 5,4 miliardi dall‘investment bank, 7,6 miliardi da servizi finanziari retail e 4,3 miliardi dalle carte.

Le attese elaborate da Thomson Reuters I/B/E/S per i ricavi indicavano 24,64 miliardi.

A fine settembre il Tier I era al 9,5%.

Nel trimestre la banca ha effettuato accantonamenti per perdite su crediti per 3,233 miliardi.Il ceo Jamie Dimon si aspetta che le perdite sui mutui rimangano elevate per parecchi trimestri ancora. “Se le condizioni economiche peggiorano, le perdite sui crediti da mutui potrebbero aumentare”, spiega.

Sono in corso assunzioni di oltre 10.000 persone negli Usa nel 2010.

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