7 settembre 2010 / 12:16 / tra 7 anni

PUNTO 1 - Ecofin avanti su tassazione banche, intesa di massima

(aggiunge dichiarazioni ministri francese e tedesco)

BRUXELLES, 7 settembre (Reuters) - Procede e compie un nuovo passo il dibattito europeo sull‘ipotesi di esigere dalle banche un prelievo in modo da dotare l‘Unione di una “cassetta degli attrezzi” che faccia fronte alle esigenze del sistema bancario in caso di nuova crisi.

Lo annunciano al termine del consiglio straordinario Ecofin il commissario agli Affari economici e monetari Olli Rehn, il collega per il Mercato interno Michel Barnier e il ministro delle Finanze belga Didier Reynders, presidente di turno del consiglio Ecofin, precisando che sull‘argomento tornerà la riunione informale dei ministri a fine mese.

“Non siamo arrivati all‘unanimità ma abbiamo raggiunto un accordo di molte linee guida” spiega il ministro belga.

“La tassazione delle transazioni finanziarie è invece un argomento più complesso, di cui discutere anche con gli altri partner del G20” aggiunge.

Secondo Barnier la crisi avrebbe inoltre insegnato due fondamentali lezioni: la prima quella che la prevenzione ha costi inferiori rispetto alla cura e la seconda che gli oneri di eventuali salvataggi bancari non devono ricadere in primo luogo sui contribuenti.

“Occorre uno strumento di prevenzione e vigilanza in modo che da una situazione di rischio si arrivi a una crisi in luogo di una catastrofe” commenta.

E’ il commissario a definire poi il fondo anti-crisi una “cassetta degli attrezzi” in cui le banche saranno chiamate a versare fondi per le banche.

Dopo una nuova discussione con l‘Ecofin informale di fine mese obiettivo della Commissione, puntualizza il responsabile al Fisco Algirdas Semeta, resta quello di presentare sul tema della tassazione del settore bancario una “comunicazione” nel mese di ottobre.

In prima linea a favore di un prelievo sulle banche restano Francia e Germania, schierate insieme alla presidenza belga ma entrambe decisamente più fredde sull‘ipotesi di una tassazione delle transazioni finanziarie.

Per il ministro dell‘Economia francese Christine Lagarde l‘applicazione di un‘imposta sulle transazioni finanziarie è tecnicamente fattibile ma praticamente difficile.

Lagarde si dice comunque più favorevole a un prelievo sulle banche, spiegando che Parigi ha chiesto alla Commissione di studiare l‘impatto sulla produttività di un‘eventuale tassa della transazioni finanziarie.

“Molti paesi stanno adottando iniziative per tassare il settore finanziario: penso naturalmente a Francia, Germania e Gran Bretagna ma anche ad altri come Olanda, Austria e Spagna” dice.

“La mia opinione resta che non c’è alcuna certezza [sull‘ipotesi di tassare le transazioni finanziarie] ma che ci si possa arrivare” commenta il collega tedesco Wolfgang Schaeuble.

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