29 giugno 2010 / 14:09 / tra 7 anni

PUNTO 1 -Conflitto interesse fondi,nuovo Protocollo Assogestioni

(Aggiunge dettagli da documenti Assogestioni)

MILANO, 29 giugno (Reuters) - Ruolo centrale dei consiglieri indipendenti, autonomia della Sgr all‘interno del gruppo controllante, “no” di fatto al cumulo delle funzioni a tutela dei risparmiatori.

Questi alcuni dei punti contenuti nell‘atteso “Protocollo di autonomia per la gestione dei conflitti d‘interessi” delle Sgr, che l‘associazione dei fondi italiani ha approvato il 19 giugno e ora ha inviato a Banca d‘Italia e Consob.

Lo dice una nota di Assogestioni, ricordando che il documento rinnova il “Protocollo” già esistente e punta in particolare a prevenire “i possibili conflitti d‘interessi delle società di gestione e delle Sicav attraverso un rafforzamento dell‘autonomia delle Sgr all‘interno del gruppo di appartenenza”, con esplicito riferimento alla Mifid.

Le situazioni di conflitto individuate, si legge nella relazione introduttiva al Protocollo, sono soprattutto tre: conflitto nella selezione degli investimenti, conflitto nella scelta delle controparti e conflitto legato all‘esercizio di voto.

La gestione dei conflitti d‘interessi, tema molto caro al governatore Mario Draghi, dovrebbe essere realizzata sia con misure di carattere organizzativo che procedurale.

Con le raccomandazioni di carattere organizzativo, spiega Assogestioni, si punta all‘identificazione delle competenze di organi e funzioni aziendali, con definizione della disciplina del cumulo di funzioni e attribuzioni dei consiglieri indipendenti, che devono essere “presenti in numero significativo rispetto alle dimensioni dell‘organo di gestione e all‘operatività della società” mantenendo il ruolo già centrale nell‘attività di controllo.

In alcuni casi di rapporti della sgr con parti correlate, il Protocollo prevede che in presenza di un parere negativo o condizionato dei consiglieri indipendenti, la Società debba, tra le altre cose dare periodicamente trasparenza agli investitori/clienti degli elementi essenziali delle convenzioni con parti correlate stipulate nonostante avviso contrario dei consiglieri indipendenti e dell‘organo di controllo.

Sia in caso di rischio di conflitto nella prestazione del servizio di gestione collettiva, sia nell‘ambito della prestazione dei servizi d‘investimento, il Protocollo di Autonomia obbliga le Sgr a “informare chiaramente i clienti della natura e delle fonti dei conflitti affinché essi possano assumere una decisione informata sui servizi prestati”.

La valutazione sul rischio di una lesione degli interessi degli OICR e dei clienti è demandata all‘organo con funzione di supervisione strategica.

A partire dal 2011 entro il 30 giugno di ogni anno le società associate dovranno inviare ad Assogestioni una relazione con le modalità di adesione (totale o parziale) e le eventuali ragioni della non adesione (comply or explain).

Assogestioni sottolinea che la revisione del Protocollo si ispira al “Rapporto del Gruppo di lavoro sui fondi comuni italiani” istituito dalla Banca d‘Italia.

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