13 maggio 2010 / 14:03 / tra 8 anni

SCHEDA - Riforma finanza Usa, le proposte in discussione

RISCHIO SISTEMICO

* Per vigilare su eventuali nuove crisi in formazione il Senato propone un consiglio di nove membri provenienti da Authority che sarebbe presieduto dal segretario al Tesoro. Anche la Camera pensa a un consiglio con presidenza al Tesoro ma attibuisce alla Fed un ruolo più im portante.

IL GOVERNO DELLE BANCHE

Per razionalizzare i vari supervisori del settore il Senato riconferma alla Fed la sorveglianza dei gruppi bancari con oltre 50 miliardi di dollari di asset. La proposta di togliere alla Fed l‘autorità sulle banche con attivo sotto 50 miliardi è stata bocciata e a questo punto i progetti di legge di Senato e Camera hanno poche differenze. In entrambe le bozze si chiede la chiusura dell‘Office of Thrift Supervision.

COMPENSI AI MANAGER, DIRITTI DEGLI AZIONISTI

Camera e Senato prevedono di dare più voce in capitolo ai soci in fatto di compensi ai manager e di elezione dei director di una società. La Camera ha una proposta meno rigida sulla nomina dei consiglieri, anche se in generale il peso degli azionisti rischia comunque di essere più che altro simbolico soprattutto in fatto di superstipendi.

REGOLAMENTAZIONE DEI FONDI HEDGE

* I fondi hedge dovranno essere registrati e aprire i libri contabili allo scrutinio esterno mentre per le società di venture capital e i fondi di private equity non ci sono richieste. Nella bozza della Camera si chiede la registrazione obbligatoria per gli hedge da 150 milioni in su, mentre il Senato ha abbassato la soglia a 100 milioni. Alla Camera si chiede la registrazione obbligatoria anche per i fondi offshore, al Senato no. Si stima che i fondi hedge gia registrati siano il 55%.

SECURITIZATION

* Per rendere il mercato più trasparente e affidabile il Senato propone un limite del 5% di rischio di credito sugli asset cartolarizzati e anche la Camera ha una bozza simile.

STRETTA SULLE AGENZIE DI RATING

* L‘obiettivo è ampliare il potere della Sec sulle agenzie e sulla bozza in discussione al Senato ci sono disposizioni riduttive sull‘obbligatorietà del rating e un allargamento dei rischi legati di chi prepara i rating. Il senatore democratico Al Franken ha introdotto un emendamento - da votare ancora - che porterebbe alla creazione del “Credit Rating Agency Board” che selezionerebbe quale agenzia deve dare il rating di una certa emissione per evitare i rischi di conflitto di interesse.

Comunque vada, le tre grandi Moody’s Corp (MCO.N), Standard & Poor’s MHP.N e Fitch Ratings LBCP.PA saranno sotto marcatura più stretta.

CARTE DI CREDITO

Richard Durbin, numero due dei senatori democratici, punta a limitare le commissioni (cosiddette interchange fees) che pesano sui negozianti e promette che preparerà un emendamento.

ESAME DELL‘AZIONE FED

* Ci sarà una indagine del Congresso sui prestiti di emergenza della Federal Reserve durante la grande crisi 2008-9. Un emendamento già approvato prevede che la Fed dovrà rivelare tutti i nomi di chi ha aiutato.

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