9 febbraio 2010 / 11:16 / 8 anni fa

Fondi sovrani, cinese CIC socio Usa di banche, minerari, Apple

PECHINO, 9 febbraio (Reuters) - Le scommesse più forti fatte dal fondo sovrano cinese China Investment Corp-CIC in Usa sono sul settore della finanza, sui minerari e sui fondi quotati Etf, ma ci sono anche “classici” come Coca Cola (K.N) e tech come Apple (AAPL.O).

Lo rivela la documentazione depositata alla Sec dal megafondo - 300 miliardi di dollari a disposizione - che secondo il testo aveva investimenti negli Stati Uniti per 9,63 miliardi a fine 2009. Nel filing non sono inclusi investmenti in gestione presso altri fondi e neppure la quota CIC acquistata nel 2007-8 nel gigante del private equity Blackstone (BX.N), 3 miliardi per oltre il 10%.

Circa un quarto del portafoglio dal 9,63 miliardi è costituito da Etf che consentono al CIC di esporsi a basso costo ai mercati di Europa, Asia e paesi emergenti. Sempre in Etf, il fondo di Pechino è investito per 78,6 milioni nell‘US Oil Fund, quasi 156 milioni nel SPDR Gold Trust e 116,4 milioni in un altro fondo aurifero, Market Vectors. Altre quote minori sono in società del settore risorse naturali.

La singola maggiore partecipazione - 3,54 miliardi - è nella mineraria canadese Teck Resources Ltd TCKb.TO.

Tra le banche Usa si contano 1,77 miliardi di quota in Morgan Stanley (MS.N) e azioni per 713,8 milioni di dollari di BlackRock Inc (BLK.N), numero uno mondiale indipendente del money management.

Altre quote minori in oltre 60 società includono:

498 milioni nelle azioni quotate in Usa della mineraria brasiliana Vale SA VALE5.SA; 29,8 milioni in Citigroup (C.N); 19,9 milioni in Bank of America Corp (BAC.N); 14,7 milioni in American International Group Inc (AIG.N); 9 milioni in Coca Cola Co (KO.N); 6,3 milioni in Apple Inc (AAPL.O) e anche un pacchetto da 4,1 milioni di dollari nella News Corp (NWSA.O) di Rupert Murdoch.

In una dichiarata strategia di minor dipendenza da gestori esterni, secondo la stampa cinese il presidente Lou Jiwei ha preannunciato che quest‘anno il fondo gestirà sempre più internamente i suoi investimenti nei mercati sviluppati e insieme accelererà sugli investimenti internazionali.

L‘investimento nei minerari, secondo Lou, si giustifica con l‘attesa che risorse naturali e materie prime abbiano ancora molto spazio per salire. Un altro obiettivo strategico CIC è coprirsi contro il rischio di inflazione quando l‘economia mondiale ricomincerà a crescere in modo accentuato.

L‘obiettivo del fondo è finanziario e punta a massimizzare il ritorno, non a controllare le società in cui è investito, dice Lou.

Il gestori del fondo CIC sono venuti anche in Italia, settimana scorsa, una mossa che ha alimentato indiscrezioni - rimaste prive di conferma - di un loro interesse per società come Enel (ENEI.MI).

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