29 gennaio 2010 / 14:01 / 8 anni fa

ASSET ALLOCATION ITALIA - Sondaggio Reuters Lipper gennaio 2010

* Nuovi arrotondamenti su equity, soprattutto in emergenti

* Ulteriore limatura su T-bond, corporate bond in sovrappeso

* Confermato interesse per farmaceutici, cautela sui ciclici

MILANO, 29 gennaio (Reuters) - Un modesto arrotondamento al rialzo a favore dell‘equity, meno peso ai titoli di stato mentre resta evidente il gradimento per le emissioni societarie.

Questo è il portafoglio che i gestori operanti in Italia riconfermano a inizio anno, distaccandosi poco dalle tendenze degli ultimi mesi del 2009.

A livello geografico si osserva un rinnovato interesse per i mercati emergenti, ma qualcuno tiene d‘occhio anche la ripartenza dell‘economia nordamericana.

Il sondaggio che Reuters-Lipper conduce fra nove primari gestori attivi in Italia mostra che l‘allocazione aggregata azionaria ha registrato nel mese una crescita media al 48,37% dal 47,75% di dicembre. Parallelamente, si è osservata una contrazione di quella obbligazionaria al 42,0% dal 42,57%, mentre il cash resta sotto il 9%.

Nei dati di mediana il quadro resta più stabile e conferma i valori dell‘ultimo mese del 2009 per tutte le classi di asset. Confermata, rispetto a dicembre, anche la maggioranza assoluta di 5 asset manager posizionati in sovrappeso sull‘azionario.

Un gestore di Pioneer Investments (CRDI.MI), che partecipa al sondaggio, spiega: “Abbiamo incrementato l‘esposizione azionaria sugli Stati Uniti e sulle economie emergenti, soprattutto Asia e America Latina”.

La view della casa, anticipa, sta per cambiare, “dando maggiore credito all‘idea di una crescita convincente, dovuta non solo ai paesi emergenti, ma anche agli Stati Uniti, perché indicatori come il numero di lavoratori temporanei e i sussidi di disoccupazione puntano a una crescita convincente”.

Zenit sgr, spiega Marco Bonifacio, ha “riportato a benchmark la componente azionaria, su cui eravamo leggermente sottopesati. La nostra idea è che il 2010 possa essere un anno ancora moderatamente positivo, soprattutto nei primi mesi. C’è enorme liquidità ancora in cerca di rendimenti”.

Dopo la corsa con cui si è chiuso il 2009, a gennaio l‘andamento dell‘indice MSCI .MIWD00000PUS delle borse mondiali è stata incerto, trascorrendo in rosso la seconda parte del mese.

In prospettiva, Bonifacio si prepara al ritorno a politiche economiche più rigide: “Ci sono timori relativi alla fine degli stimoli di politica economica o a una stretta monetaria, ma pensiamo riguardino soprattutto la seconda metà dell‘anno. Per questo riporteremo l‘equity sottopeso nel corso del trimestre”.

In media, il lieve incremento sull‘equity guarda soprattutto alle regioni di Asia-Pacifico e America Latina. “Al di fuori dell‘euro ci piacciono ancora i paesi emergenti, dove vale la pena di restare strutturalmente investiti perché stanno portando avanti cambiamenti nell‘economia simile a quanto visto negli anni ‘60 in Europa”, per Bonifacio.

“Sovrappesiamo l‘area asiatica”, conferma un altro gestore partecipante al sondaggio, “riteniamo che ci sia potenziale non ancora emerso. Ma anche in Giappone i fattori macroeconomici indicano margini di miglioramento”.

“In Europa ci preoccupa la fretta con cui si vogliono risanare i conti pubblici, messi a dura prova dai costi delle manovre di stimolo”, aggiunge il gestore di Pioneer. “La situazione in Grecia è quasi insostenibile, ma l‘Unione europea pone pressione a tutti nel raddrizzare i conti pubblici quando la ripresa è ancora fragile: questo è un fattore di rischio in più, per cui non abbiamo incrementato la nostra esposizione su quest‘area”, dice Pioneer.

A livello dei settori dell‘equity, le tendenze dell‘ultima parte dello scorso anno sono confermate, con una netta preferenza per i titoli farmaceutici, sovrappesati da tutti i rispondenti eccetto uno. Prevalente il sottopeso per bancari e ciclici, continuano a piacere tlc e IT.

“Siamo ancora sovrappesati sui ciclici e industriali in particolare” dice Bonifacio “ma secondo una logica di stockpicking, non di allocazione top-down”. Nel 2010 potrebbe verificarsi un allentamento della correlazione a livello di asset class. “Diventerà più importante scegliere bene i singoli titoli, piuttosto che guardare al benchmark”.

L‘IT piace anche a Pioneer, perché “pur essendo ciclico è fatto di sopravvissuti alla bolla del 2000, tutti ottimi nomi”. Tuttavia il gestore punta più sui “settori tradizionalmente difensivi, come tlc e farmaceutici, che per noi hanno costituito una parte crescente del portafogli durante il rialzo”.

La zona euro - comunque quella da cui proviene della maggior parte dell‘obbligazionario nei portafogli - mostra il calo relativo dell‘obbligazionario più significativo. Restano 5 come a dicembre i gestori che si dichiarano in sottopeso sui bond, uno solo (due un mese fa) sovrappesa questa asset class.

I corporate bond confermano la tendenza dei mesi scorsi e sono sovrappesati ancora dal 66,67% del campione. Sottopesati nella grande maggioranza dei casi i Treasuries, sui titoli di Stato della zona euro un terzo dei gestori è sottopeso, un terzo sovrappeso e un terzo a benchmark.

“Sugli strumenti del debito, siamo pesati sulla zona euro soprattutto per una questione di cautela sul dollaro”, dice ancora Bonifacio.

Per Pioneer “i rendimenti governativi sono troppo bassi, a causa del massiccio acquisto di obbligazioni dalle banche centrali, ma anche i rendimenti corporate sono scesi”.

Conclude un altro gestore: “Manteniamo la componente corporate sovrappesata, anche se in leggera riduzione, perché i titoli di Stato non mostrano assolutamente la stessa appetibilità”.

Per la tabella riassuntiva dei dati del sondaggio fare doppio click su [ID:nLDE5BK1EV].

La versione integrale di questa e altre ricerche sul sito www.lipperweb.com

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below