21 gennaio 2010 / 17:56 / 8 anni fa

PUNTO 2 - Usa, Obama propone nuovi limiti a trading banche

(accorpa pezzi, aggiunge dettagli)

WASHINGTON, 21 gennaio (Reuters) - Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha proposto di fissare nuovi limiti alle dimensioni delle passività e alle pratiche di trading delle grandi banche, dicendo di voler impedire un ritorno alle “vecchie abitudini” che hanno portato al crollo finanziario.

Obama si è fatto promotore di nuove regole per impedire alle banche, o alle istituzioni finanziarie a cui fanno capo delle banche, di possedere, investire o sponsorizzare un hedge fund o un fondo di private equity.

Le norme, inoltre, impedirebbero alle istituzioni finanziarie dI realizzare operazioni di trading proprietario, ovvero effettuate con i fondi della banca, salvo quelle funzionali ai clienti.

Un funzionario della Casa Bianca, dopo il discorso di Obama, ha rimarcato il concetto: le banche potranno realizzare operazioni di trading proprietario soltanto se legate al business dei clienti.

“Anche se il sistema bancario è molto più forte oggi di quanto non fosse un anno fa, sta ancora operando secondo le stesse regole che lo hanno portato in prossimità del collasso” ha detto Obama, parlando della proposta per limitare i rischi legati alla crescita eccessiva dei gruppi bancari e ai legami tra banche commerciali e fondi speculativi.

Il presidente Usa si è appellato a riforme basate sul “buon senso” al fine di proteggere i contribuenti da future crisi finanziarie. Le nuove proposte, ha detto Obama, eviteranno che i contribuenti vengano “tenuti in ostaggio” da banche divenute troppo grandi per fallire e che costituiscono un rischio per l‘intero sistema finanziario.

Obama ha detto anche che agli istituti che beneficiano delle rete di salvataggio Usa non dovrebbe essere permesso tornare a un trading per profitto.

“Non possiamo semplicemente tornare ai soliti affari”, ha detto Obama, indicando la necessità di frenare gli eccessi e gli abusi che hanno fatto quasi crollare il sistema finanziario.

Il discorso di Obama si è tradotto in un crollo dei titoli bancari: JP Morgan Chase & Co (JPM.N) arretra di oltre cinque punti percentuali, Citigroup (C.N) di quasi il 6% e Bank of America (BAC.N) del 6,5% circa. Goldman Sachs (GS.N), che oggi ha comunicato una trimestrale con risultati migliori delle attese, lascia sul terreno quasi il 5%.

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