9 ottobre 2009 / 16:17 / 8 anni fa

PUNTO 1 - Snai nega trattative su cessione, interesse fondi c'è

(riscrive con fonti su trattative)

MILANO, 9 ottobre (Reuters) - Snai (SNAI.MI) rende noto che non vi sono trattative in corso relativamente alla cessione della partecipazione di controllo, né all‘ingresso di terzi nel capitale della società.

Lo si legge in una nota, in relazione alle indiscrezioni stampa, emessa su richiesta di Consob.

Diverse fonti vicine alla materia, però, riferiscono che l‘interesse degli operatori di private equity per Snai è concreto e che l‘articolo, pubblicato dal settimanale Il Mondo, è abbastanza accurato.

“Snai Spa e Snai Servizi Srl rendono noto che non vi sono trattative in corso relativamente alla cessione della partecipazione di controllo, ovvero all‘ingresso di terzi nel capitale di Snai Spa e che il riferimento a documenti relativi a una presunta offerta pubblica di acquisto è del tutto privo di fondamento”, dice la nota.

Nel numero in edicola oggi, il settimanale Il Mondo, citando fonti vicine al negoziato, parla di una proposta al management di Snai da parte del fondo Carlyle, che prevede un buyout “senza leva”, in cui Carlyle investirebbe soltanto equity, e un‘Opa sul flottante finalizzata al delisting da Piazza Affari.

Secondo il settimanale, “qualche firma c’è già, anche se per ora senza impegni vincolanti o di esclusiva”.

Due fonti vicine alla trattativa riferiscono che “l‘articolo è sostanzialmente accurato”, ma non forniscono ulteriori dettagli su quali siano i nodi ancora da sciogliere per arrivare alla sigla di un contratto.

Una terza fonte conferma gli schieramenti di advisor finanziari e legali indicati dal Mondo, ovvero Ubs e Gianni Origoni Grippo & Partners per Snai Servizi, Morgan Stanley e Giliberti Pappalettera e Triscornia per Carlyle.

Una quarta fonte sottolinea che, nei mesi scorsi, il dossier Snai era stato studiato a lungo dalla coppia Bridgepoint-Axa Private Equity, che “non è del tutto fuori gioco”. Prima ancora era stata Cvc a farsi avanti per il gruppo guidato da Maurizio Ughi.

Una quinta fonte spiega che effettivamente Bridgepoint e Axa restano alla finestra, “ma Carlyle è nettamente in pole position”.

I punti di forza del piano di buyout presentato da Carlyle, secondo una delle fonti, sono “un investimento interamente in equity”, quindi senza gravare Snai di ulteriore debito, e, soprattutto, “lo spin-off degli asset immobiliari”, in particolare dell‘impianto di San Siro.

Il titolo Snai ha chiuso in rialzo del 13,44%, a 3,565 euro, nuovo massimo dell‘anno.

Per leggere il testo integrale del comunicato diffuso dalla società, i clienti Reuters possono cliccare su [ID:nBIA09a57]

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