December 18, 2019 / 8:41 AM / 3 months ago

PUNTO 2-Fca e Psa firmano accordo per fusione da 50 mld dlr

* Intesa dà vita a quarto produttore al mondo di auto

* Annuncio sei settimane dopo accordo preliminare

* Dongfeng ridurrà quota in Psa per favorire iter regolatorio

* (Riscrive parzialmente con nuovi dettagli)

di Gilles Guillaume e Giulio Piovaccari

MILANO, 18 dicembre (Reuters) - Firmato l’accordo vincolante per una fusione che darà vita al quarto costruttore automobilistico al mondo per volumi e al terzo per fatturato, Fiat Chrysler e Psa-Peugeot hanno davanti un iter regolatorio non semplice così come non appare facile l’impegno a ridurre i costi senza chiudere nessuno stabilimento.

Il successo è vitale per i due gruppi che devono affrontare un calo generalizzato della domanda e costi crescenti per produrre auto meno inquinanti per aderire a legislazioni sempre più stringenti.

L’intesa preliminare per la creazione di un gruppo da 50 miliardi di dollari di capitalizzazione era stata annunciata sei settimane fa. Ieri sera i Cda delle due società hanno approvato l’accordo vincolante che unirà i marchi Fiat, Jeep, Dodge, Ram e Maserati con Peugeot, Opel e DS.

I termini dell’accordo definitivo illustrati oggi non sono molto diversi da quelli annunciati a fine ottobre.

Resta invariato l’obiettivo di tagliare costi per 3,7 miliardi di euro l’anno senza chiudere alcun impianto mentre, secondo gli analisti, il premio effettivo pagato da Psa per ottenere un peso paritario nella nuova società risulta leggermente inferiore.

“RISPARMI IMPONENTI”

Le due società hanno venduto complessivamente 8,7 milioni di veicoli nel 2018 ma hanno una capacità produttiva per 14, secondo LCM Automotive.

Non hanno ancora detto con precisione come intendono affrontare il potenziale eccesso di capacità e su quali piattaforme si focalizzeranno. Hanno solo spiegato che la maggior parte della produzione sarà concentrata su due piattaforme.

Secondo l’analista di NordLB Frank Schwope la sfida è significativa. “Il gruppo post fusione dovrà realizzare risparmi imponenti e probabilmente anche chiudere impianti, anche se le parole usate dal Ceo sono diverse”, dice l’analista, aggiungendo che saranno necessari considerevoli investimenti perché sia Psa che Fca sono al momento “molto indietro” rispetto alla concorrenza in termini di tecnologia e gamma di prodotti.

Nel breve termine, il nuovo gruppo userà gli utili provenienti dalle vendite Usa di pickup Ram e di Jeep per finanziare lo sviluppo di veicoli meno inquinanti per i mercati europeo e cinese.

Entrambi i ministri delle Finanze di Francia e Italia hanno accolto con favore l’accordo, pur sottolineando che monitoreranno da vicino qualsiasi impatto occupazionale nei rispettivi Paesi.

Fca incontrerà i sindacati venerdì.

Secondo il Ceo di Psa Carlos Tavares, che sarà anche il Ceo della nuova società, i due gruppi sono già molto competitivi in termini di coso del lavoro in rapporto ai ricavi.

L’obiettivo, dice il comunicato, è che i risparmi associati alle tecnologie, ai prodotti e alle piattaforme rappresenteranno il 40% circa dei 3,7 miliardi di sinergie a regime, mentre i risparmi relativi agli acquisti – che beneficeranno principalmente delle economie di scala e degli allineamenti al miglior prezzo – rappresenteranno un ulteriore 40%. Il restante 20% sarà rappresentato da risparmi in altre aree, tra cui marketing, IT, spese generali e amministrative e logistica.

PER SPIANARE LA STRADA

Il perfezionamento dell’aggregazione carta contro carta è previsto in 12-15 mesi ed è soggetto alle consuete condizioni di closing tra cui l’approvazione delle rispettive assemblee degli azionisti oltre al soddisfacimento dei requisiti antitrust, dice una nota.

“Si tratta ovviamente di un consolidamento enorme nel settore che certamente richiederà un consistente sforzo per ottenere il via libera antitrust in varie giurisdizioni, soprattutto nell’Unione europea”, commenta Jonathan Branton, responsabile dell’area concorrenza di DWF. La riduzione della quota dell’azionista cinese Dongfeng Motor Group, oggi al 12,2% di PSA, potrebbe aiutare ad ottenere il via libera Usa. Vendendo all’azienda francese 30,7 milioni di azioni, per un valore intorno ai 680 milioni di euro, Dongfeng si troverà con il 4,5% circa del gruppo post fusione. Al closing gli azionisti di Psa riceveranno 1,742 azioni della nuova società per ogni azione detenuta nel gruppo francese. I soci Fca avranno un’azione del nuovo gruppo per ogni azione detenuta.

In borsa Fca ha chiuso sostanzialmente invariata a 13,60 euro, Psa è salita dell’1,4% a 22,41 euro.

UN AFFARE DI FAMIGLIA

L’intesa porta fianco a fianco la famiglia Peugeot, che ha costruito il suo primo veicolo 130 anni fa ed è ancora azionista di Psa, e la famiglia Agnelli, il cui erede John Elkann sarà presidente del nuovo gruppo.

Il Cda avrà 11 membri, cinque di nomina Fca e cinque Psa, inclusi due rappresentanti dei lavoratori (uno per l’Italia e uno per la Francia). L’AD sarà Tavares per un periodo di 5 anni a partire dal closing.

Lo statuto proposto per la nuova società prevede che nessun socio abbia diritti di voto in misura superiore al 30% dei voti espressi in assemblea. Exor, holding della famiglia Agnelli, sarà il primo azionista con il 14,5%.

È previsto un periodo di standstill per sette anni a partire dal perfezionamento dell’operazione per le quote detenute da Exor, Bpifrance (che rappresenta lo Stato francese), Dongfeng e dalla famiglia Peugeot (Epf/Ffp).

L’unica eccezione prevista è che la famiglia Peugeot potrà aumentare del 2,5% la sua partecipazione nella società post fusione (o del 5% in Psa) tramite l’acquisto di azioni da Bpifrance, Dongfeng o sul mercato.

Inoltre Exor, Bpifrance e la famiglia Peugeot saranno soggetti a un lock-up di tre anni con l’unica eccezione per Bpifrance che potrà ridurre del 2,5% la sua quota nella società post fusione (o del 5% in Psa).

Il nome della nuova società non è stato ancora deciso, ha dichiarato il Ceo di Fca Mike Manley in un press briefing. Avrà sede in Olanda e sarà quotata a Parigi, Milano e New York.

SEPARAZIONE COMAU DOPO FUSIONE, CEDOLA SPECIALE FCA 5,5 MLD

Come già annunciato in ottobre Fca distribuirà ai suoi azionisti un dividendo speciale di 5,5 miliardi di euro, mentre Psa distriburà ai suoi soci il 46% detenuto in Faurecia .

La separazione della quota in Comau, società del gruppo Fca attiva nel settore dell’automazione, avverrà “quanto prima successivamente al perfezionamento dell’operazione a beneficio degli azionisti del nuovo gruppo”.

Ciascuna società distribuirà sull’esercizio 2019 un dividendo di 1,1 miliardi di euro.

Mediobanca, tramite Messier Maris & Associes, è stata lead financial adviser di Psa, mentre Goldman Sachs International ha svolto lo stesso ruolo per Fca.

Hanno fornito consulenza finanziaria a Fca anche Bank of America, Barclays, Citigroup, d’Angelin & Co., JP Morgan e UBS.

Morgan Stanley ha fornito consulenza finanziaria a Psa e Bredin Prat ha assistito Psa in qualità di legal counsel.

in redazione a Milano Francesca Piscioneri

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