July 1, 2019 / 4:00 PM / in 3 months

Banche pronte a bridge-bond fino a 2,5 mld per Inwit in vista accordo TIM-Vodafone su torri-fonti

MILANO, 1 luglio (Reuters) - Un pool di banche è pronto a concedere ad INWIT un bridge-to-bond fino a 2,5 miliardi di euro in vista dell’integrazione delle torri Tlc di Vodafone Italia nella società controllata da Telecom Italia, secondo quanto riferito da due fonti.

Telecom Italia (TIM), cui fa capo il 60% di INWIT, e Vodafone hanno avviato a febbraio un negoziato in esclusiva per aggregare in un’unica entità le loro 22.000 torri di tlc in Italia.

UniCredit, Intesa Sanpaolo, Mediobanca , Goldman Sachs e BofA-Merrill Lynch sono tra le banche che forniranno il prestito ma anche altri istituti di credito potrebbero aderire, dicono le fonti.

Un bridge-to-bond è una struttura fornita dalle banche alle società prima che possano effettivamente accedere al mercato dei capitali. Il Messaggero sabato scorso ha scritto che un pool di banche ha in preparazione un finanziamento quinquennale in vista dell’operazione TIM-Vodafone sulle torri.

Lo schema di finanziamento dovrebbe essere ultimato al più tardi entro la fine di luglio, hanno aggiunto le fonti, poiché un accordo tra Vodafone e Telecom Italia sulla combinazione delle loro torri dovrebbe essere firmato all’inizio di agosto.

L’aggregazione, secondo quanto comunicato dalle società a febbraio, l’operazione sarà strutturata in modo tale da attribuire a Vodafone e TIM la stessa partecipazione nel capitale e pari diritti di governance in Inwit.

Le parti, inoltre, non dovranno lanciare un’offerta pubblica di acquisto sul resto delle azioni.

Le fonti hanno dichiarato che INWIT utilizzerà i nuovi finanziamenti per sviluppare la propria attività dopo la fusione.

Telecom Italia e Vodafone hanno deciso di unire le forze per sviluppare i servizi di telefonia mobile di quinta generazione in Italia a un costo inferiore, dopo aver pagato a caro prezzo le licenze per le frequenze 5G.

L’operazione INWIT-Vodafone fa parte del piano strategico triennale presentato all’inizio dell’anno da Luigi Gubitosi, l’amministratore delegato di TIM, finalizzato a rianimare il più grande gruppo telefonico italiano con oltre 25 miliardi di euro di debiti.

INWIT non ha immediatamente risposto ad una richiesta di commento. Nessun commento da TIM e Vodafone.

Gianluca Semeraro, Elvira Pollina

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