October 25, 2017 / 3:09 PM / 2 years ago

PUNTO 1-Bim, Veneto Banca cede controllo ad Attestor, titolo crolla

(Aggiunge dettagli, andamento titolo)

MILANO, 25 ottobre (Reuters) - Veneto Banca, in liquidazione coatta amministrativa, cederà a Trinity, società di investimento gestita da Attestor Capital, la partecipazione di controllo detenuta in Bim lanciando poi un’Opa sull’istituto di private banking torinese che sarà ripulito dai crediti deteriorati e ricapitalizzato.

Il prezzo iniziale offerto per il pacchetto di controllo e che sarà lo stesso per l’Opa, pari a 0,22411 per azione, è decisamente inferiore alle quotazioni di borsa del titolo che quindi crolla a Piazza Affari.

Alle 17,00 circa Bim è in asta di volatilità dopo un ultimo prezzo di 0,61 euro, in calo del 37,56%.

L’accordo per la cessione dell’asset più grande rimasto in pancia all’istituto veneto messo in liquidazione a fine giugno scorso e fuori dal perimetro rilevato (insieme ad alcuni attivi di Pop Vicenza) da Intesa Sanpaolo prevede un iniziale passaggio al fondo britannico di una quota del 68,07% per circa 24,1 milioni di euro.

Successivamente, entro due anni e al verificarsi di determinati eventi previsti dal contratto, Trinity potrà acquistare la rimanente quota del 2,606% in possesso della liquidazione.

Il prezzo potrà subire degli aggiustamenti con un meccanismo di earn-out in funzione degli utili normalizzati al 2021 ma che, nel caso della partecipazione di controllo del 68,8%, non potrà superare i 71,83 milioni, da corrispondere nel 2020.

L’Opa che sarà lanciata dopo il closing è quindi fissata ad un prezzo unitario di 0,22411 per azione, oltre al corrispettivo derivante dall’earn-out che maturerà successivamente.

Tra gli azionisti rilevanti di Bim figura l’ex manager Pietro D’Aguì che detiene azioni per il 9% circa del capitale concesse in pegno a favore di Veneto Banca.

CESSIONE DETERIORATI E AUMENTO CAPITALE PER 121 MLN

Per ottenere il via libera dalle Autorità all’acquisizione, previsto entro aprile, Trinity si è impegnato a presentare un piano industriale per Bim al 2021 che prevede il deconsolidamento dell’intero portafoglio dei crediti deteriorati per un valore di libro lordo di circa 633 milioni attraverso una cartolarizzazione e assegnazione gratuita dei titoli junior a tutti i soci Bim.

Il piano prevede inoltre un rafforzamento patrimoniale nel 2018 per un importo complessivo di 121 milioni di euro.

Attestor aveva ottenuto l’esclusiva per trattare sulla quota di maggioranza di Bim contesa anche dalla compagnia di riassicurazione Barents Re.

Secondo quanto riferito nei giorni scorsi da fonti vicine alla vicenda la scelta sarebbe ricaduta sull’investment manager londinese, con fondi in gestione per circa 4 miliardi, per le maggiori garanzie offerte e una maggiore coerenza del proprio progetto con il piano industriale di Bim, a fronte di un corrispettivo più alto offerto da Barents.

Quest’ultimo, sempre secondo le fonti, ha chiesto l’accesso agli atti relativi alla procedura di vendita puntando ad un eventuale ricorso al Tar. Alla base della contestazione di quest’ultima la tesi che la procedura di vendita, nell’ambito della liquidazione della ex popolare sotto il cappello pubblico, non sia stata pienamente concorrenziale e discriminante nel prezzo.

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