22 giugno 2017 / 13:24 / 5 mesi fa

PUNTO 1-Italmobiliare-Tikehau verso esclusiva su portafoglio Fii - fonti

(Riscrive con fonti, background)

MILANO, 22 giugno (Reuters) - Italmobiliare e Tikehau Capital hanno presentato un‘offerta congiunta per l‘acquisto della totalità delle quote del fondo italiano d‘investimento (Fii) e, a questo punto, l‘accoppiata sarebbe in pole position.

I sottoscrittori del Fii, che è affiancato dall‘advisor Credit Suisse, secondo due fonti vicine alla situazione, sarebbero orientati ad avviare una trattativa in esclusiva con Italmobiliare-Tikehau.

La discesa in campo della holding di investimento della famiglia Pesenti, dunque, avrebbe sbloccato una situazione che pareva impantanata: da settimane, infatti, ci si aspettava una decisione che, invece, non arrivava.

Secondo diverse fonti vicine alla situazione, l‘accoppiata Italmobiliare-Tikehau deve fronteggiare la concorrenza di Neuberger Berman, che ha presentato un‘offerta attraverso il fondo dedicato al secondario.

Entrambe le offerte, riferiscono le fonti, si aggirano attorno ai 300 milioni di euro.

Il portafoglio di Fii, spiega una nota, è attualmente composto da partecipazioni di minoranza in 23 aziende, che operano in settori diversificati, dall‘industria all‘alimentare, dai servizi all‘It, “con significativi incrementi di fatturato e potenziale esposizione verso i mercati esteri”. Tra i nomi più noti figurano Tbs Group, Rigoni di Asiago, Megadyne, Italian Entertainment Group, Forgital Group e Ligabue.

Il progetto del fondo è stato avviato nel 2010 da Cdp. La decisione di cedere il portafoglio delle partecipazioni dirette è conseguenza del riposizionamento strategico, con la concentrazione sulla sottoscrizione di quote di fondi.

Una fonte riferisce che la proposta di Neuberger Bergman si basa sul lancio di un veicolo quotato per investire in aziende italiane di medie dimensioni.

Non è chiaro se Tikehau e Italmobiliare abbiano in cantiere un progetto simile. Al momento, la holding di investimento della famiglia Pesenti porta avanti una strategia a doppio binario, con investimenti diretti, anche di minoranza, ma di taglia crescente, affiancati dai buyout di Clessidra.

Stando alla ricostruzione delle fonti, la cessione del portafoglio del fondo guidato da Carlo Mammola veste i panni di un deal “particolare”, perché coinvolge le principali banche italiane (Intesa Sanpaolo e UniCredit sono entrambi presenti nel capitale della sgr che gestisce il Fii e sottoscrittori del fondo).

Inoltre, dato che il Fii è presente nelle aziende con quote di minoranza, gli imprenditori avrebbero fatto sentire la propria voce e, attraverso la mediazione di Confindustria, cercato di influenzare la scelta o, quanto meno, di ottenere garanzie sulla gestione.

Insomma, un deal complesso, con varie implicazioni. Ma che, a quanto pare, è giunto ad un momento di svolta.

I soggetti citati non hanno voluto commentare o non è stato possibile avere un commento.

I clienti Reuters possono leggere il comunicato integrale cliccando su

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