25 maggio 2017 / 12:31 / 4 mesi fa

PUNTO 1-Risparmio gestito raccoglie 9 mld ad aprile con i fondi - Assogestioni

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MILANO, 25 maggio (Reuters) - Ad aprile gli afflussi dell‘industria del risparmio gestito registrano un leggero rallentamento rispetto a marzo, attestandosi a 9 da 10,1 miliardi: l‘incremento delle sottoscrizioni delle gestioni collettive (a 7,1 da 5,2 miliardi), fondi aperti in testa, non riesce infatti a compensare il deciso calo di sottoscrizioni delle gestioni di portafoglio (a 1,9 da 4,9 miliardi).

Questa la fotografia, provvisoria, scattata da Assogestioni.

Stabile il patrimonio a 1.984,4 milioni di euro.

“I dati confermano una fase di crescita costante e molto solida per tutte le asset class, dai flessibili agli obbligazionari ma anche gli azionari grazie al venir meno dei timori politici dopo l‘esito delle elezioni francesi e a dati macro incoraggianti in Europa”, ha detto Lorenzo Alfieri, Country Head di J.P. Morgan Asset Management per l’Italia.

A catalizzare la raccolta dei fondi comuni continuano ad essere gli obbligazionari, con un saldo che sale a 3,4 dagli 1,87 miliardi di marzo. Ad aprile fanno la parte del leone i prodotti domiciliati all‘estero, attirando 6,37 miliardi rispetto ai 784 milioni dei fondi italiani.

Proseguono sostenute anche le raccolte dei bilanciati (1,26 miliardi) e dei flessibili (1,6 miliardi). Rispetto ai riscatti di marzo, tornano a raccogliere i monetari (466 milioni) con ammontari simili a quanto intercettato dagli azionari (422 milioni). “I fondi monetari restano uno strumento opportunistico di parcheggio temporaneo della liquidità nonostante le remunerazioni nulle”, spiega Alfieri.

Assogestioni non rivela il contributo dei piani individuali di risparmio ai dati di raccolta complessivi ma, secondo Alfieri, indubbiamente l‘interesse per questi prodotti è proseguito rafforzandosi ad aprile. Secondo quanto emerso in un recente convegno Aipb/Assosim, i “Pir” hanno catalizzato 1,9 miliardi il mese scorso, portando il saldo da inizio anno a circa 3 miliardi (fonte Morningstar). La stessa JP Morgan sta “valutando molto attentamente” l‘opportunità di lanciare un piano proprio.

Sul fronte dei mandati, risultano più che dimezzati gli afflussi verso quelli istituzionali (a 1,6 da 4,3 miliardi di marzo).

Boom di sottoscrizioni per il gruppo Intesa Sanpaolo (2,14 miliardi circa). Bilancio superiore ai 700 milioni per Poste Italiane (730 milioni grazie ai mandati istituzionali) e per Amundi (757 milioni prevalentemente nei fondi). Prevalgono i riscatti da Pioneer Investments (-325 milioni).

JP Morgan AM, che ha raccolto il mese scorso oltre 200 milioni, con la ripresa della propensione al rischio a valle delle elezioni francesi ha visto crescere l‘interesse per i prodotti che investono in azionario europeo ed emergente, oltre che per quelli multiasset flessibili e obbligazionari flessibili.

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